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Famiglia Bruegel – tre generazioni di pittori fiamminghi

Famiglia Bruegel – tre generazioni di pittori fiamminghi

Famiglia Bruegel – tre generazioni di pittori fiamminghi

 

“Famiglia Bruegel – tre generazioni di pittori fiamminghi” è il titolo del mio articolo di oggi.

 

Vi confesso che mi sono talmente innamorata delle opere di Pieter Bruegel il Vecchio (chi si fosse perso il mio precedente articolo lo può trovare QUI) che ho deciso di estendere le mie ricerche anche ai suoi eredi.

 

Purtroppo le informazioni che ho racimolato non sono tantissime e, di conseguenza, ho deciso di radunare tutto quello che ho scoperto in un unico articolo.

 

In particolare oggi parleremo dei due figli di Pieter Bruegel il Vecchio ovvero Pieter Bruegel il Giovane e Jan Bruegel il Vecchio. Parleremo inoltre del nipote, Jan Bruegel il Giovane.

 

Prevedo già una gran confusione con questi nomi. Ad ogni modo ci proviamo lo stesso. Sperando di avervi messo un po’ di curiosità vi lascio al mio pezzo di oggi.

 

I membri della Famiglia Bruegel

 

Pieter Bruegel il Giovane

 

Pieter Bruegel il Giovane, primogenito di Pieter Bruegel il Vecchio, nacque a Bruxelles nel 1564.

 

Il giovane perse il padre a soli cinque anni e, ad avviarlo al mestiere di pittore, fu il maestro Gillis van Coninxloo, il quale lo accolse nella sua bottega.

 

Famiglia Bruegel

 

Pieter Bruegel il Giovane divenne maestro nella corporazione di S. Luca ad Anversa nel 1585 e, dopo aver sposato la figlia del suo mentore, si specializzò nella realizzazione di dipinti di genere (ovvero opere che avevano come protagoniste scene di vita quotidiana) e nella riproduzione dei dipinti del padre, divenendo uno dei suoi più abili imitatori.

 

Fra le tematiche che maggiormente ricorrono nelle sue tele vi furono scene di incendi e ambienti infernali, presenti soprattutto nella sua tarda produzione, e questo gli fece guadagnare il soprannome di Bruegel degli Inferi.

 

Egli morì ad Anversa il 10 ottobre 1638.

 

Jan Bruegel il Vecchio

 

Jan Bruegel il Vecchio, detto anche Bruegel dei Velluti, nacque a Bruxelles nel 1568. Tale soprannome gli venne assegnato a causa dei toni vellutati dei colori che utilizzava per le sue tele. Inoltre, in relazione ai suoi soggetti prediletti, venne spesso definito anche Bruegel dei fiori e del paradiso.

 

Jan Bruegel il Vecchio

 

Il suo amore per i fiori lo si ritrova in molte nature morte, di cui fu un autore prolifico. Tra gli altri suoi soggetti preferiti vi furono anche i paesaggi che spesso ritraevano scene delle Sacre Scritture. Nelle opere più tarde si dedicò invece alla realizzazione di paesaggi puri o di ambientazioni urbane.

 

Jan Bruegel il Vecchio lavorò spesso in collaborazione con altri pittori. Interessante da precisare è il fatto che, in svariate occasioni, figure umane dipinte da altri artisti venivano poi integrate nei paesaggi di Jan. Il più famoso tra i suoi collaboratori fu indubbiamente Pieter Paul Rubens.

 

Anche Jan, proprio come fece il padre, soggiornò in Italia tra il 1592 e il 1596, in particolare a Milano. Qui conobbe il cardinale Federico Borromeo che fu suo protettore oltre che un collezionista delle sue opere.

 

Jan Bruegel il Vecchio morì di colera ad Anversa (dove dal 1596 aveva il suo studio) nel 1625.

 

Jan Bruegel il Giovane

 

Jan Bruegel il Giovane nacque ad Anversa nel 1601.

 

La sua formazione avvenne presso il padre e, ancora giovane, si recò a sua volta a Milano dove fece la conoscenza del cardinale Borromeo che divenne poi suo protettore, proprio come successe al genitore.

 

Famiglia Bruegel

 

Tra le varie tappe del suo viaggio in Italia vi furono Roma, Napoli e Palermo (in Sicilia ebbe anche la compagnia dell’amico van Dyck).

 

Una volta tornato ad Anversa lavorò per diversi prestigiosi committenti, come la corte di Parigi. E fu proprio la Francia uno degli altri luoghi che l’artista visitò intorno al 1650.

 

Jan Bruegel il Giovane, proprio come il padre, si fece notare per il suo stile miniaturistico e anche lui collaborò con importanti pittori, tra questi Pieter Paul Rubens.

 

L’artista morì nel settembre del 1678.

 

Abraham Bruegel

 

Interessante da precisare è che pure il figlio di Jan Bruegel il Giovane, Abraham Bruegel, divenne poi un pittore. Quest’ultimo trascorse tutta la sua vita in Italia dove giunse nel 1649 e vi rimase fino alla sua morte, avvenuta a Napoli nel 1697. Tra i suoi temi prediletti vi furono soprattutto le composizioni di fiori.

 

Alice Antoni

Alice Antoni

Alice ama leggere e adora gli animali, in particolare i conigli. È da sempre appassionata di arte e di riciclo creativo.

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