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Recensione “Ciacco”, Valerio Tagliaferri

Recensione “Ciacco”, Valerio Tagliaferri

CiaccoCIACCO. L’ENNESIMA INVOLONTARIA INCHIESTA DELL’INEFFABILE DI TUCCIO

 

di Valerio Tagliaferri

Editore: Self Publishing

Pagine: 284

 

 

TRAMA.  “Una morte così banale da diventare sospetta. Una storia così drammatica da sembrare irreale. Un personaggio pubblico così famoso da essere quasi invisibile. Uno sconosciuto così misterioso da essere disperatamente indecifrabile. Perugia, ancora una volta, torna ed essere la scena di un mistero letale nel quale l’inconsapevole Di Tuccio, come sempre, ci scivola inesorabilmente dentro. Questa volta, nei meandri dell’antica città etrusca, il curioso esploratore dell’animo umano Corrado Di Tuccio, dovrà confrontarsi con la violenta risacca che esplode quando l’onda del passato si scontra contro quella del presente.”

 

RECENSIONE.

<< Posso farle una domanda?>> chiede gentilmente l’addetto alle pulizie.
<< Certo >> risponde cortesemente il medico.
<< Ma se piove e io non posso uscire per fare la camminata, posso stare al computer?>>

Corrado Di Tuccio è un laureato in fisica, con una carriera universitaria a Roma lasciata alle spalle, che a causa di una grande delusione amorosa si ritrova a lavorare come addetto alle pulizie a Perugia. Ama viaggiare nei meandri più inesplorati delle rete, ed è lì che consuma la sua esistenza. Purtroppo sin dalle prime righe, scopriamo che Corrado è stato colpito da un dolore sciatico e che per tale motivo dovrà stare seduto il meno possibile e dovrà quindi abbandonare la sua abitudine più radicata: passare le notti in bianco davanti al pc, a causa della sua incontrollabile voglia di sapere.

– A Corrà: non te inventa niente! … il Nacci Fasso è morto di morte naturale! – e rabbioso chiude la comunicazione.

Corrado, a causa della sua curiosità ed essendo il migliore amico di Tino che lavora nella polizia, è rimasto più e più volte inconsapevolmente coinvolto nei casi di cronaca nera. In questo testo, il Di Tuccio verrà a conoscenza di due casi che non hanno niente in comune.. in apparenza.
In uno di questi, il protagonista è un vagabondo che ha tentato il suicidio. Tutti gli abitanti di Perugia lo conoscono, perché partecipa a tutte le sagre e le manifestazioni culinarie della zona per procurarsi del cibo gratis. Hanno iniziato quindi a chiamarlo “Ciacco”, personaggio che nella Divina Commedia, abitava il cerchio dei golosi.

Per tale motivo, qualcuno ha iniziato a chiamarlo amichevolmente “Ciacco”, in omaggio all’opera immortale dell’Alighieri.

Il romanzo di Valerio Tagliaferri è interessante. L’idea è molto buona e la lettura risulta veloce, anche grazie all’impaginazione del testo. Ci sono degli errori qua e là sia ortografici che di concetto; ma essendo un libro pubblicato in self, senza quindi un supporto editing, sono perdonati.
La cosa che mi è piaciuta di più in questo testo, sono sicuramente gli articoli di giornale de “L’Eco Etrusco” e “Il Vento Umbro”: sono dei pezzi comici e qualche volta talmente assurdi che a tratti rendono comica la situazione e lo stesso personaggio.
Vi saluto lasciandovi uno dei tanti titoli ( questo in particolare è de “L’Eco Etrusco”):

La nonna miope prega per anni davanti ad una vecchia action figure di Gandalf il grigio del Signore degli Anelli appartenuta  al nipote ormai grande: pensava fosse San Costanzo.

 

Ringrazio l’autore per la pazienza e la gentilezza di avermi inviato una copia cartacea, addirittura con dedica (adorassimo). Grazie per l’opportunità.

 

 

Buona lettura a tutti,
Rachele.

 

 

 

CONTATTI:   

Per richiedere informazioni sulle recensioni, contattami qui: apiedipaginawip@gmail.com

 

Rachele Bini

Rachele, 31 anni. Una, Nessuna, centomila. Copywriter e amante della comunicazione, la scrittura è il suo pane quotidiano. Ha gestito un Ufficio Stampa per una piccola Casa Editrice Indipendente. Aspirante Giornalista, scrive per "Il Tirreno".

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