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Non solo Formula Uno

Non solo Formula Uno

Ero a giocare alla Wii con mio nipote Pier Cesare. Stavamo giocando a Tenchu e a un certo punto si è lanciato dalla credenza e ha strozzato il gatto di mia zia. Poi mi ha inseguito convinto che io ero Echigoya (magari!), sono tutt’ora chiuso nel vano scope sperando che non mi trovi. Una volta i giochi erano più tranquilli, al massimo c’era Andrea De Adamich che a Formula Uno ’98 ci restava male quando urtavi Pedro Paulo Diniz. Poi però gli passava.


Qua in paese quando ero bambino le foibe erano ancora viste come una cosa positiva, tant’è che c’era anche il concorso ‘Foiba d’oro’ che vedeva noi alunni delle elementari scavare delle buche nei campi per aggiudicarci i milioni messi in palio dal partito. Ricordo che vinsi svariate volte, conquistando la giuria (presidente Flavio Oreglio) con il mio mix di ferocia e precisione tecnica. Poi col tempo questa rassegna popolare è andata perduta e come scolari ci hanno fatto fare un più tradizionale concorso di poesia. Anche lì ho avuto le mie belle soddisfazioni, conquistando il primo premio con la poesia ‘Mio papà ubriacone’. Le maestre dicevano che ero un genio perché sapevo trasfigurare e fare dei voli di fantasia impensabili per un bambino di 9 anni. Poi quando mio babbo è andato alle udienze hanno visto come trasfiguravo!


Ponzano è il paese più ferrarista della Liguria. Siamo tutti molto appassionati e abbiamo addirittura edificato un mausoleo per Enzo Ferrari. Ovviamente dentro come salma non c’è lui, ma comunque un parente (uno zio di sua moglie). Siccome tutti hanno diritto a tifare, ogni senza tetto del territorio comunale è stato da tempo dotato di vari gadget legati alla scuderia di Maranello (cappelli, sciarpe, tric e trac). Naturalmente noi paesani non ci perdiamo un gran premio e anche quando capita che li fanno nell’emisfero opposto non abbiamo problemi a puntare la sveglia due ore prima dell’alba. Addirittura a volte per dimostrare il nostro attaccamento al Cavallino rampante registriamo i gran premi diurni e poi li guardiamo la notte successiva svegliandoci a posta alle 3 del mattino. Abbiamo anche un club ferrarista, il presidente è il parroco, don Micragnosi: lui di Formula Uno non si interessa ma lo abbiamo eletto lo stesso perché la sede del club è in una cantina di proprietà della diocesi. Alla fine nelle vita non si può soltanto prendere.

Niccolò Re

Niccolò Re

Niccolò Re nasce a Sarzana (Sp), dove attualmente vive, il 21 maggio 1986. Maturità scientifica, Laurea in Cinema, nel 2012, un po' per caso, intraprende il mestiere di giornalista, che svolge tutt'ora presso la testata online Città della Spezia. Tra i suoi hobby il calcio, la musica, la storia, l'antropologia. Ama gli animali e ha un bellissimo e simpatico cane di nome Camillo. Dal 2016 convive con l'economista Irene Tinagli.

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