Omosessualità nella Resistenza, intervista al Comandante Wizard

Omosessualità nella Resistenza, intervista al Comandante Wizard

Estratto dall’intervista al partigiano Ermete Sprangati, “Comandante Wizard”, in uscita domani su Paese Sera.

Comandante bello, cosa si può dire in merito all’omosessualità nella Resistenza?
“Ma, guardi, premesso che ognuno fa ciò che vuole, io non ho mai conosciuto partigiani omosessuali”.

Quindi pensa che sia un fenomeno estraneo alla lotta partigiana?
“Direi di sì”.

Sembra strano, quantomeno statisticamente.
“Se ce ne sono, non l’hanno mai detto o non ce ne siamo mai accorti”.

Pensa sia giusto che un partigiano dichiari la propria omosessualità?
“Sinceramente non ne vedo il motivo. Non che ci sia qualcosa di male, ma è una questione personale e penso appartenga alla sfera privata. Non è che io vado in giro a dire che sono biondo”.

Ma lei non è biondo.
“Da piccolo sì”.

Cambiando argomento: pensate che ce la farete a liberare il Paese entro la fine della primavera?
“Intanto godiamoci i morti fatti stamani. Poi andiamo avanti ragionando imboscata per imboscata e alla fine vedremo come sarà la situazione”.

Preti ne avete uccisi?
“Parecchi!”

Niccolò Re

Niccolò Re

Niccolò Re nasce a Sarzana (Sp), dove attualmente vive, il 21 maggio 1986. Maturità scientifica, Laurea in Cinema, nel 2012, un po' per caso, intraprende il mestiere di giornalista, che svolge tutt'ora presso la testata online Città della Spezia. Tra i suoi hobby il calcio, la musica, la storia, l'antropologia. Ama gli animali e ha un bellissimo e simpatico cane di nome Camillo. Dal 2016 convive con l'economista Irene Tinagli.

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