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Oltre la finestra, un manto bianco: la prima neve

Oltre la finestra, un manto bianco: la prima neve

Ciao a tutti e bentornati su “Attimi di felicità”!

Sono stata indecisa fino all’ultimo sulla pillola di felicità da proporvi oggi, inizialmente avrei voluto parlarvi del calendario dell’avvento con i cioccolatini nelle caselline, o ancora meglio della versione alternativa con le mie amate birre. Poi, scrivendo, ho rivolto lo sguardo oltre la finestra della mia camera, e ho deciso di focalizzarmi su qualcosa che suscita emozioni contrastanti, soprattutto per chi abita in località marine come la sottoscritta: la caduta della prima neve!

UN MONDO DA FIABA

Affacciarsi alla finestra appena svegli e trovare tutto innevato: gli occhi ricolmi di sorpresa si riempiono della meraviglia bianca, di fiocchi che posandosi sulla mano formano minuscoli ricami di ghiaccio prima di scomparire. Pare di tornare un po’ bambini, quando con la prima nevicata arrivavano i pomeriggi passati a costruire pupazzi con gli amici, e a combattere con loro a palle di neve le sanguinarie battaglie di giovani vichinghi in erba. In un mondo ricoperto da un manto candido tutto è ovattato, i suoni lontani, i movimenti lenti. Sembra che ogni cosa dorma sotto l’incantesimo della Regina delle Nevi, che la realtà quotidiana sia sospesa, in attesa che il sole risvegli animali e natura. E’ come vivere dentro una palla di vetro, di quei globi trasparenti che se capovolti ricoprono di finti fiocchi il paesaggio al loro interno. Tutto è magico, fiabesco, irreale. Ogni passo si trasforma in impronta sul tappeto bianco, le orme e i tragitti dei protagonisti infreddoliti si intersecano nel nevischio. I più fantasiosi si divertono a studiare le caratteristiche di ogni impronta prima che svanisca, come piccoli detective immaginano storie sul proprietario della scarpa in questione, sulla meta finale del suo percorso. In quei giorni anche il tepore della propria casa ha un sapore diverso, con una tazza fumante tra le mani mentre si guarda il paesaggio addormentato dalla finestra, protetti dalle mura calde del proprio nido, ad aspettare.

I monti innevati, il mare e Genova in lontananza

MA SARA’ DAVVERO COSI’ O VE LA STO RACCONTANDO UN PO’?

Tutto molto bello, poetico, affascinante… per chi può rimanere sul divano o al massimo si spinge sotto casa per giocare con la neve. Ma per chi è costretto ad uscire al freddo e al gelo, e magari deve avventurarsi verso il luogo di lavoro? Il pantano ghiacciato non è molto romantico, doversi ingegnare per montare le catene alle ruote del veicolo pure, così come togliere la neve dal parabrezza. Chi abita in posti un po’ fuori mano rischia di rimanere bloccato fino al disgelo, e spesso la circolazione si paralizza, soprattutto in quei luoghi dove la neve non è all’ordine del giorno e i mezzi per gestirla scarseggiano. Dove vivo io è proprio così, il contrasto tra il blu oltremare e i monti innevati è uno spettacolo, se si sta sul divano con una tisana e una coperta. Un po’ meno se ci si deve spostare con mezzi propri o pubblici: mugugni e relative maledizioni contro la neve fanno parte del pacchetto. In effetti si sentirebbero pure nei giorni di pioggia abbondante, quindi tanto vale… Se non altro ci godiamo il panorama!

TANTE BELLE COSE, E NON COME FRASE DI COMMIATO

Comunque dai, la prima neve ha un sacco di vantaggi, e non solo per chi pregusta il primo weekend sulle piste. Ad esempio, ma quanto è bello viaggiare in treno dopo un’abbondante nevicata? Con un po’ di fantasia sembra quasi di attraversare la Russia sulla Transiberiana. E ancora, giocare sulla neve con i propri animali domestici? Quante risate! Poi, per i Robert Capa di noialtri, che foto meravigliose spuntano con i paesaggi bianchi a fare da sfondo? Tanta, tanta roba. A proposito di cose belle (e buone), a me personalmente la neve, ma anche la pioggia, anche solo il freddo in effetti, stimola la voglia di bere vin brulé. Se proprio devo dirla tutta mi verrebbe voglia anche con il caldo, ma a quel punto dirotterei saggiamente su una sangria, forse più indicata a rigor di logica. Alcolismi a parte, nel momento in cui scrivo è giovedì pomeriggio, e se alzo lo sguardo dalla tastiera vedo le montagne dietro Genova con le cime innevate, e le nuvole che fanno da cornice al panorama. In effetti, basterebbe solo questo per mettere il buonumore riguardo alla prima neve. Daaai, non è poi così male, no?

Una distesa bianca, vista dal finestrino del treno

Raccontatemi un po’, se vi va, se da voi in questi giorni s’è vista la prima neve. Sono gradite anche testimonianze fotografiche, e vista la scarsità di materia prima nevosa dove abito io, ricambierò con foto di vin brulé e bombardino, tanto per rimanere in tema invernale. Come sempre vi abbraccio, col freddo ancora di più, e vi aspetto tra due settimane con una nuova puntata del blog.

Ciao a tutti!

Chiara Cassani

Chiara Cassani

Maestra di danza orientale e floriterapeuta, suona la batteria in un gruppo metal femminile: le Obsydian Shiver. Le piace leggere, ascoltare musica rock e punk, e degustare birre con gli amici più cari. Abita con una gatta in una mansarda davanti al mare.

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