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Giornate FAI d’Autunno: alla scoperta di nuovi scorci di Toscana

Giornate FAI d’Autunno: alla scoperta di nuovi scorci di Toscana

Giornate FAI d’Autunno: alla scoperta di nuovi scorci di Toscana

Ormai ci stiamo facendo l’abitudine. Quella schizofrenica alternanza di amore-odio che colorava i termini della relazione con le nostre case è giunta progressivamente a una conciliazione. Da una parte, per un ricorso sempre più massivo allo smart/home working, che ha ridotto sensibilmente le occasioni e le ragioni per uscire. Dall’altra, per la precarietà dei tempi che stiamo vivendo, che ci portano a guardare con inusitato sospetto e inquietudine – e questo talvolta ci coglie amaramente alla sprovvista – quei luoghi di socialità che tanto amavamo e in cui certi di noi (non certo chi scrive) sguazzavano. In più, ci si mette anche un inverno tanto impaziente di palesarsi da prendersi il rischio di un avvento precoce.

Tutti bene o male trascorriamo più tempo entro le mura domestiche, e tale perimetro ci appare improvvisamente più confortevole e accogliente che mai. Ma sempre di mura si tratta, e delle mura veramente protettive e funzionali non possono che essere porose, tali da non isolarci ermeticamente dal contatto con l’esterno. Per la salvaguardia del nostro benessere psicofisico, è bene prendersi qualche ora per uscire – con tutte le precauzioni del caso, ovviamente –, per riconnettere i legami con l’ambiente che ci circonda, da cui – è bene ricordarlo – siamo dipendenti.

Quale migliore occasione, quindi, di un fine settimana di sole in cui fortuitamente cadono proprio le Giornate FAI d’Autunno? Nei weekend 17-18 e 24-25 ottobre, il Fondo Ambiente Italiano offre la possibilità di visitare 1000 siti di interesse paesaggistico e culturale poco conosciuti o solitamente chiusi al pubblico. Luoghi a cui si potrà accedere previo contributo minimo di 3 euro, e possibilmente prenotando sul sito.

In Toscana

In Toscana, saranno quaranta i luoghi aperti al pubblico. Di seguito, una lista non esaustiva dei più interessanti.

Livorno: i sotterranei della Fortezza Nuova e il Palazzo Comunale

La visita porterà alla scoperta dei sotterranei della Fortezza Nuova, spazi solitamente inaccessibili al pubblico. In particolare, il percorso verterà sulla Galleria dei Gozzi, dove vengono alloggiate le tipiche imbarcazioni a remi usate durante il Palio Marinaro di luglio. Il pubblico potrà scoprire, poi, la leggenda della Settima Galleria, oggi tassativamente chiusa: un tunnel realizzato, probabilmente, per collegare la Fortezza Nuova a quella Vecchia e per permettere al Granduca di scappare in caso di assedio o di attacco dal mare. L’itinerario comprenderà anche una visita al Palazzo Comunale, storica sede del municipio di Livorno realizzato nel 1720 su disegno di Giovanni del Fantasia.

La Pisa di Leopardi

Ci si avventurerà in una passeggiata con letture fra i luoghi amati da Leopardi nel centro della città. Leopardi arrivò a Pisa il 7 novembre 1827 e si trattenne fino al giugno 1828. Della sua esperienza pisana parla con sentito e sincero trasporto in alcune lettere alla sorella Paolina. Attraverso la Torre del Conte Ugolino si imboccherà via della Faggiola, una stradina sulla quale si trovava proprio l’appartamento pisano di Leopardi, oggi indicato da una lapide a lui dedicata sulla facciata di Palazzo Soderini. Si proseguirà poi sui lungarni, luoghi abituali delle passeggiate del poeta. Durante le soste, verranno lette le lettere ai familiari scritte da Pisa, brani dello Zibaldone e le poesie “A Silvia” e “Il Risorgimento”.

La Certosa di Calci

La visita si articolerà in particolare negli spazi esterni della Certosa, ripercorrendo la vita che i monaci conducevano tra gli orti, i frutteti e i vigneti. Si varcheranno poi le mura del complesso, passando per il Chiostro del Capitolo, il più antico della Certosa, che conserva alcuni affreschi della perduta Cappella della Compassione e dell’Annunziata, realizzati dal fiorentino Pietro Giarrè e rimasti coperti da strati di colore per più di 100 anni.

Massa: il treno ospedale “Centoporte” de Il Paziente Inglese

Durante la II Guerra Mondiale alcune carrozze “Centoporte” furono trasformate in carrozze ospedale per il trasporto dei feriti. Le 3 carrozze allocate a Massa facevano parte di un treno “Centoporte” realizzato nel 1931 e attrezzate a treno ospedale nel 1935. Le carrozze sono state trasferite da Bari a Marina di Massa nell’agosto del 1994. Le uniche in Italia interamente arredate con oggetti e attrezzature dell’epoca, sono state il set del film 8 Premi Oscar Il Paziente Inglese.

Anfiteatro di Volterra

Scoperto soltanto nel 2015, l’anfiteatro romano di Volterra rappresenta uno dei rinvenimenti archeologici più sensazionali del secolo. L’anfiteatro, formato da tre ordini di gradinate, si trova lungo il percorso di una probabile via etrusca, poi ribadito dal cardo della colonia romana. Il monumento è attualmente in corso di scavo, restauro e valorizzazione.

 

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Autore del Post

Simone Gasparoni

Classe 1995, studio Filosofia all'Università di Pisa. Allievo ortodosso di Socrate, ho sempre pensato che le parole siano roba troppo seria per abusarne (lo so, lo so, detta così sembra una scusa degna del miglior cerchiobottismo, per dirla in gergo giornalistico). Romantico per vocazione, misantropo per induzione. Attualmente, in via di riconciliazione con il genere umano attraverso la musica, l'arte, la cultura. Per ora, sembrano buone vie. Oltre che all'Unipi, potete trovarmi in giro in qualche locale o teatro a strimpellare la tastiera. O, con più probabilità, a casa mia. P.S. Ecco, l'ho già fatta troppo lunga...

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