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Camilla Mendini alias Carotilla: per una moda ecosostenibile

Camilla Mendini alias Carotilla: per una moda ecosostenibile

Settembre 2020: periodo di fashion week! E proprio in questi giorni a Milano, la città della moda per eccellenza qui in Italia, sfilano i più famosi brand mondiali e le vie del centro si popolano di influecer che pubblicizzano capi all’ultimo grido.

Ultimamente il fashion system si è aperto a nuove consapevolezze etiche, in primis il corpo femminile: la modella alta 1.80 con taglia 38 è oramai un ricordo passato, il nuovo standard ricerca linee più morbide, più affini alla realtà.

Altri temi però importanti vengono decisamente messi in secondo, se non in terzo piano… Voi sapete cos’è la moda ecosostenibile?

Bene, tranquilli… Anche io ne sapevo poco o nulla! Infatti oggi vi presenterò una persona che ci insegnerà il significato di vivere e vestirsi in modo più green. Passiamo al suo identikit:

– nome: Camilla Mendini
– età: 33 anni
– professione: graphic designer, stilista, social content creator

Camilla, alias Carotilla (è così che si fa chiamare sui social) è una graphic designer veronese che con la sua famiglia ha deciso di trasferirsi a New York, dove abita già da 5 anni. La grande mela era per lei un sogno che diventava realtà, un mondo nuovo, dove poter coltivare le sue passioni.

Camilla è molto seguita sia su instagram che su youtube e su questi social racconta la sua quotidianità e tutto ciò che ama fare: il design, l’essere mamma, la cucina, i viaggi… ma un tema in particolare è sempre stato molto caro a Camilla, quello dell’ecosostenibilità. Il suo interesse a mano a mano è diventato praticamente una missione: cercare di rendere più consapevoli le persone.

Sul suo blog a tal proposito afferma:

punto su uno stile di vita sostenibile, viaggi ecologici e soluzioni a rifiuti zero, promuovendo marchi che offrono prodotti e servizi che condividono i miei stessi valori e la mia visione. Amo lavorare con marchi che hanno abbracciato la trasparenza e l’etica come valori fondamentali.

La domanda che Camilla, si è posta per prima cosa a sé stessa è stata: “ho davvero bisogno di tutto questo?
Non facciamo altro che circondarci di cose, cose, cose… Lo shopping compulsivo, si sa, è un punto debole, soprattutto di noi donne, però bisognerebbe diventare più consapevoli dei nostri acquisti: comprare meno ma comprare meglio! Ed anche la mia cara nonna lo diceva sempre: “poco ma buono“.
Purtroppo però, sia in Italia che all’estero, molte imprese di abbigliamento sostenibile sono poco conosciute e vendono prodotti a prezzi davvero molto alti; a tal proposito Camilla ha iniziato a ricercare e far conoscere ai suoi followers, aziende che permettevano di acquistare capi di abbigliamento a prezzi giusti ed allo stesso tempo che rispettassero le persone e l’ambiente. Ed è proprio da questa ricerca che nasce “Amorilla“: il suo personale brand di moda.

   

 

Il mantra di Amorilla è la trasparenza: una comunicazione chiara verso il consumatore, che sa perfettamente cosa acquista e cosa andrà ad indossare, un prodotto alla moda ma che rispetta la natura e soprattutto rispetta coloro che lo producono.

Personalmente entrando a conoscenza di tutto quello che fa Camilla mi sono sentita molto in colpa… Tutti noi nel nostro piccolo dovremmo fare qualcosa per preservare il nostro pianeta: che sia acquistando abiti sostenibili o dare vita a vecchi nuovi, che sia andare a lavoro in bicicletta piuttosto che in autobus, che sia fare una doccia di 5 minuti piuttosto che mezz’ora o utilizzare una borraccia piuttosto che una bottiglietta di plastica! Basta davvero poco per fare la differenza ma la cosa importante è FARE.

Non dimenticate di seguire Camilla sui suoi canali social, ancora molto ha da insegnarci!

Autore del Post

Paola Palazzetti

Paola nasce a Lucca nel 1995. È un'inguaribile romantica, una chiacchierona ed una persona molto solare. Per lei la famiglia, gli amici ed i suoi animali sono la cosa più importante. Adora le serie tv, la musica ed il cinema ma soprattutto è una fashion e beauty addicted. Difetti? È una ritardataria cronica.

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