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Rubare l’Eredità di Roma – Le Storie di Ieri

Rubare l’Eredità di Roma – Le Storie di Ieri

L’Impero “Bizantino” è erede de facto e de iure dell’Impero Romano. Eppure, a meno che non si sia dei cultori o degli esperti, di prima botta spesso non la si pensa così, come se Costantinopoli fosse “indegna”. Per quale ragione?

Ne parliamo oggi a “Le Storie di Ieri“!
Buon ascolto!

ERRATA CORRIGE:
– La Pace di Niceforo è più comunemente nota come “Pax Nicephori”, Pace di Aquisgrana o Trattato di Aquisgrana.
– L’Impero Romano d’Occidente cade (ovviamente) nel 476 d.c. Nella registrazione pronuncio un “Mille” prima di questa data: si tratta di un refuso, ma meglio precisare.
– Stesso errore successivamente quando pronuncio la data della Pace di Aquisgrana/Pace di Niceforo. Il trattato è dell’812, e prima pronuncio (di nuovo) un mille. (Mene scuso, vizi da contemporaneista).

  • La carica giuridica del pontificato massimo (Pontifex Maximus) era stata abolita dall’Imperatore Romano Graziano nel 376 d.c. nell’ambito della propria politica anti-pagana. Il titolo sarà poi recuperato dai Vescovi di Roma, futuri Papi (e pontefici) della Cristianità cattolica ed occidentale, in concorrenza con la Cristianità ortodossa ed orientale, che vedrà sempre nell’Imperatore Orientale la principale figura di riferimento almeno sino alla caduta di Costantinopoli.

BIBLIOGRAFIA, SITOGRAFIA E FONTI:

  • Link all’articolo di “Tribunus”: https://tribunus.it/2018/02/16/bisanzio-non-esiste/
  • Sull’Impero Romano d’Oriente: Ralph-Johannes Lilie, Bisanzio la seconda Roma, Roma, Newton & Compton, 2005
  • Sul fondatore del (futuro) Sacro Romano Impero: Wilson Derek, Carlomagno, barbaro e imperatore, Bruno Mondadori, 2010.

A cura di Alessio Staccioli

Autore del Post

Alessio Staccioli

Classe 1993, Laureato in Storia all'Università di Pisa con una valutazione ganza, collabora inoltre dal 2017 con la rivista online "La Cooltura". Ora in via di specializzazione all'UniPi.

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