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Un pomeriggio di libertà

Un pomeriggio di libertà

Ciao a tutti! L’argomento dell’attimo di felicità di oggi per alcuni di voi sarà un racconto di fantascienza, me ne rendo conto ma ci provo lo stesso: la sensazione di gioia e libertà che regala un pomeriggio libero improvvisato!

IL SAPORE DELLA LIBERTA’

Durante i weekend (o nei giorni di riposo per chi lavora con i turni) è una gioia alla portata dei più, altro sapore hanno quei pomeriggi già programmati con impegni pallosi che per un cambio di rotta diventano magicamente liberi, vuoi per la disdetta di un appuntamento, per l’ufficio allagato o per un permesso preso all’ultimo in una giornata di sole. Sembra quasi di tornare ai tempi in cui si “faceva forca” a scuola, di marinare ciò che la vita quotidiana ha stabilito per noi in quel momento, a favore di qualche ora di spensieratezza ritagliata tra le incombenze di tutti i giorni.

Un pomeriggio di libertà in compagnia delle pagine di un libro

IN ORIGINE FU LA FORCA

Lungi da me andare contro le regole scolastiche e consigliare di marinare la scuola: macchè, lo studio è fondamentale e comporta impegno e l’investimento di tante energie. Però, siamo sinceri: chi non ha mai saltato una mattinata di scuola, per evitare un’interrogazione o per uno sciopero studentesco? Per la serie “bei ricordi di gioventù”, la mia versione di piccola adolescente anarchica non si saltava una manifestazione, ho ancora tutti i volantini rivoluzionari attaccati alla Smemo, ah che ricordi! A onor del vero, ero anche molto responsabile e per ogni momento di libertà che mi regalavo, dedicavo poi altro tempo alla risoluzione dei miei doveri di studentessa, tant’è che a scuola sono sempre andata benissimo con poco sforzo (non mi odiate per favore!)… ma non siamo qui per parlare della mia carriera scolastica. Quello che voglio farvi ricordare è la sensazione di leggerezza e libertà estrema che esplodeva dal profondo dopo aver preso la decisione di saltare. Ecco, il pomeriggio libero all’ultimo momento è la versione adulta della forca a scuola!

UN VENTAGLIO DI POSSIBILITA’ INFINITE

L’adrenalina scorre nelle vene già nel momento in cui ci avvisano che l’impegno è stato annullato o, ancora meglio, quando decidiamo di seguire il diavoletto che consiglia di rimandare tutto al giorno dopo, per perderci nel grande piacere della procrastinazione. In quell’attimo, ci rendiamo conto che potenzialmente potremmo fare di tutto: fare una gita al mare a prendere un gelato, girare a zonzo per le vie della città guardando le vetrine, andare a trovare quell’amico/a che non abbiamo mai il tempo di vedere, starcene sul divano a guardare tre o quattro puntate dell’ultima serie uscita su Netflix, sederci su una panchina sotto il sole e osservare semplicemente le persone che passano… Ipoteticamente, potremmo anche comprare il biglietto per un volo last minute e tornare in tempo per l’ora di cena, il ventaglio delle possibilità per occupare le ore di vita regalate è infinito. Probabilmente, le possibilità più creative verranno abbandonate precocemente per fare spazio a soluzioni più realistiche e a portata di mano, ma poco importa, conta il benessere che dona la possibilità di scelta, l’autodeterminazione sul nostro cavolo di pomeriggio libero, oh yeah!

Girare con calma per la città, godendosi gli angoli che nella fretta di tutti i giorni non riusciamo a vedere realmente…

STORIE DI VITA VISSUTA: IL MIO POMERIGGIO LIBERO…

…è stare seduta davanti al mare, con le cuffie e la mia musica del cuore, guardare le onde e le nuvole che si rincorrono nel cielo. E’ improvvisare una birra con gli amici (una? vabbè… ), e dedicarci del tempo a vicenda per raccontarci i nostri pensieri e condividere le risate. Mi piace anche stare a casa nei pomeriggi di allerta rossa per il maltempo, in quel caso non posso andare a lavorare e me ne sto davanti alla stufa con il libro del momento e un bicchiere di buon vino. A volte sono io la tentatrice, e butto lì la possibilità di annullare tutti gli impegni per il piacere di svagarsi insieme, a volte sono gli altri che lo fanno con me e, lo ammetto, non ci vuole molto sforzo per convincermi. Cedo facilmente alle tentazioni, mi piace godere del bello della vita e mettere da parte tanti ricordi belli da rispolverare strada facendo.

RITAGLI DI FELICITA’

Può sembrare un comportamento superficiale, in realtà non vi sto spingendo a oziare senza compiere i vostri sacrosanti doveri, ciò cerco di esprimere è più sottile e energeticamente più potente. Parlo della possibilità, quando le circostanze la regalano o quando in un momento particolarmente stressante della vita sentite che vi può fare bene, di godere appieno del tempo che esula dai programmi quotidiani, dagli schemi mentali imposti dall’ambiente circostante e dai ruoli sociali. E’ l’attimo di felicità per eccellenza, prendersi una pausa dal mondo, per sé e per il proprio benessere… e anche per le persone che amate, sia che condividano questo tempo con voi sia che decidiate di staccare da tutto e tutti, il sorriso e le energie positive che si rigenerano sono i migliori souvenir da portare a casa o sul lavoro il giorno successivo. Per quanto sia fondamentale rispettare gli impegni e mantenere la parola data, talvolta nella vita servono anche momenti così, leggeri e spensierati, che fanno bene al cuore. Altrimenti, si rischia di impazzire!

E voi, quando vi siete regalati l’ultimo pomeriggio di libertà?

Vi aspetto tra due settimane, baci a tutti.

Lo scorso lunedì pomeriggio è andata così…

 

Autore del Post

Chiara Cassani

Maestra di danza orientale e floriterapeuta, suona la batteria in un gruppo metal femminile: le Obsydian Shiver. Le piace leggere, ascoltare musica rock e punk, e degustare birre con gli amici più cari. Abita con una gatta in una mansarda davanti al mare.

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