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Preparativi di viaggio: quell’insana passione per “la lista”

Crops tra arte e mistero

Crops tra arte e mistero

Crops tra arte e mistero

Sono davvero molte le occasioni che abbiamo ogni giorno per poter apprezzare le infinite forme d’arte ed ancora più intrigante diventa quando a colpirci, è qualcosa che nasconde un grande mistero.

L’esempio più rappresentativo, ve lo propongo analizzando la storia dei famosi cerchi nel grano, i Crops.

Tutto iniziò a partire dal 1980, nelle regioni del Wiltshire e dello Hompshire in Inghilterra, quando apparvero semplici cerchi nei campi di grano, formati dal piegamento delle spighe verso il basso.

Col passare del tempo, divennero invece, forme molto più articolate come triangoli, rettangoli e speroni combinati tra loro, creando degli spettacolari “pittogrammi”.

I Crops apparivano durante la notte nel periodo estivo, lasciando un notevole stupore agli occhi di chi, al mattino seguente ne faceva ritrovamento.

Le interviste fatte ai proprietari dei capi di grano coinvolti, rivelavano spesso avvistamenti di fasci di luce e rumori non identificati durante la notte precedente alla scoperta.

 

 

Crops tra arte e mistero   Crops tra arte e mistero   Crops tra arte e mistero

 

Curiosità e mistero

Tutte queste misteriose apparizioni, coinvolsero la curiosità di migliaia di persone, tante delle quali, appassionandosi al caso, intrapresero studi per capire quale potesse essere l’origine di certe sorprendenti forme geometriche.

Beh, in fondo, come biasimarli? L’uomo nasce curioso, affamato di scoprire e conoscere.

Credo che sia proprio la curiosità a condurci al raggiungimento di uno stato di soddisfazione, di appagamento, non solo una volta raggiunta la scoperta, ma anche durante il percorso che porta all’obiettivo, creando emozioni.

 

IL PIÙ NOBILE E GRANDE DEI PIACERI CHE GLI UOMINI POSSONO AVERE AL MONDO È SCOPRIRE NUOVE VERITÀ…”

(Re Federico il Grande)

 

È grazie alla curiosità che nascono nuove creazioni, nuove idee, nuove ipotesi, proprio come successe in quel periodo, molteplici gruppi di persone con diverse teorie sull’origine dei cerchi.

Ipotesi discordanti

Molti inizialmente credevano fosse opera degli Ufo e che, con certe rappresentazioni, volessero inviare messaggi ai loro simili per portare a termine qualche sorta di loro missione; i più religiosi invece, attribuivano il tutto ad un’opera divina.

Tutto questo mistero portò ben presto un notevole numero di curiosi, esperti, ed appassionati di Ufo, spinti dalla voglia di vedere con i propri occhi, a visitare i campi promotori di questa nuova arte, creando un turismo molto redditizio.

Si esclusero fin da subito le ipotesi sulle capacità dell’uomo a realizzare tali cerchi, non solo per il breve tempo in cui venivano realizzati, ma anche per il perfetto modo in cui non veniva lasciata alcuna traccia, alcuna impronta sul terreno.

Anche il modo in cui venivano piegate le spighe escludeva la mano dell’uomo, infatti gli steli delle piante di grano risultavano piegate con delicatezza senza alcuna rottura, permettendo tra l’altro il processo di maturazione.

Furono poco dopo i due pensionati David Chorley e Douglas Bower a far cadere la validità di mille ipotesi fatte, dimostrando una grande abilità nel creare questi (fino a prima misteriosi) cerchi, utilizzando della corda, rastrello ed un semplice paletto.

Tutt’oggi rimane quel velo di mistero ad avvolgere certi ritrovamenti; ancora molti amano pensare a messaggi profetici o extraterrestri.

Crops tra arte e mistero       Crops tra arte e mistero

 

Che dire cari lettori, di ipotesi ne sono state fatte davvero tante, ma ciò che credo sia chiaro a tutti è che, chiunque abbia dato vita a queste forme nel grano, sia un vero e proprio artista che, senza alcuna lezione abbia trovato il modo di stupire il mondo intero.

In fondo, quale più grande scopo può avere un’artista se non quello di stupire?

Gli Ufo, l’uomo, Dio, riesco ad immaginare ognuno di loro come un grande artista che, misteriosamente ci ha donato una nuova e sorprendente forma d’arte.

 

Mistero ed arte, rimangono per me, un connubio perfetto!!!

 

LO STATO DI NON CONOSCENZA, COMBINATO CON LA CURIOSITÀ, È L’ESSENZA DEL CAMBIAMENTO GENERATIVO”

(Robert Dilts)

 

 

Azzurra Laureti

Azzurra Laureti

Classe 1983, affascinata da qualsiasi forma d’arte, ama creare quadri su legno con stucco e resina. Le piace viaggiare e scoprire quanta arte circondi le nostre vite quotidiane.

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