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Gravidanza: Tutto quello che non ci hanno mai detto

Gravidanza: Tutto quello che non ci hanno mai detto

Gravidanza: Tutto quello che non ci hanno mai raccontato e che avremmo tanto voluto sapere.

Se avete passato i 30, avete una relazione semi stabile e vi scoprite incinte, tutto vi fa gridare al miracolo: finalmente anche voi diventerete protagoniste di questa esperienza mistica per cui tutte le altre donne che ci sono già passate prima di voi, vi trattano come delle inette con frasi del tipo “un giorno capirai” e “non puoi capire” vari, accompagnati da sorrisetti compassionevoli.

Ma non starò qui oggi a raccontarvi quando sarà emozionante e travolgente e straordinariamente faticoso metter al mondo il primo figlio; per tutte queste info e per capire anche se sarà maschio o femmina in base al transito lunare di Giove che entra nel segno pesci e anche per verificare se vostro figlio alle 13esima settimana di gravidanza, è grande come un fico d’india o come una gravidanzaclementina, vi stra consiglio quelle sorprendenti ed esilaranti community di mamme psicolabili che trovate nel web, questi luoghi di aggregazione virtuali dove giornalmente orde di donne dagli ormoni sballati, passano le ore a buttarsi in paranoia vicendevolmente lottando a chi avuto il parto più doloroso, il travaglio più lungo e fare a gara a chi ha preso più punti per lacerazioni vaginali post partum.

Io invece oggi, voglio raccontarvi quello che le altre non vi hanno mai detto e che invece DOVRESTE ASSOLUTAMENTE SAPERE.

Al 1° posto della classifica delle cose che ti dovrebbero dire quando intraprendi una gravidanza, c’è:

  • LA PRIMA ECOGRAFIA:

Nell’immaginario collettivo quando ci fermiamo a pensare alla prima ecografia, la nostra mente focalizza questa soave immagine di voi, belle raggianti e magre, con giusto un filo di pancina tonda quasi impercettibile, spaparanzate su un lettino, con il futuro papà che vi cinge e vi accarezza la mano da un lato e vi guarda con occhi sognanti neanche foste diventate improvvisamente bonissime come la madre natura di Ciao Darwin, e la Ginecologa dall’altro lato: donna over 45 dall’aria rassicurante e materna, i capelli piuttosto corti e leggermente cotonati con un taglio démodé, gli occhiali da vista, con le unghie corte smaltate di un color menopausa, in una stanzetta tinteggiata di colori pastello.

Ecco nella nostra immagine c’è lei che, dopo avervi spruzzato del gel per capelli a tenuta forte a sud dell’ombellico, vi passa dolcemente, come se stesse carezzando un agnellino appena nato (io ormai purtroppo quando penso ad gravidanzaun cucciolino di agnello, ho in mente quell’immagine grottesca del Berlusca che, in una brevissima svolta animalista pre-pasquale, si era fatto paparazzare mentre allattava -non al seno per fortuna- una tenera bestiola. Un’icona agghiacciante), l’ecografo sulla pancia.

Ma torniamo alla ginecologa e alla nostra ecografia.

E’ una settimana che ricordiamo ogni santissimo giorno, al futuro papà che “Lunedi alle 16 abbiamo la prima ecografia” onde evitare che possa inventarsi qualche improrogabile impegno dell’ultimo minuto: meeting inaspettati con delegazioni cinesi di passaggio solo per una notte, riunioni con fornitori improrogabili che minacciano di bloccare la fornitura per i prossimi 2 anni generando quindi un totale blocco della produzione e il licenziamento di frotte di padri di famiglia, funerali di pappagalli indiani and so on.

Gli abbiamo messo così tanta ansia addosso che, incredibile ma vero, sono le 15.30 e siamo già entrambi in casa, Never Happened Before.

Usciamo di casa mano nella mano pronti a vivere uno dei momenti più dolci della vostra vita coniugale, un ricordo indelebile che nessuno mai potrà cancellare dal nostro cuore; la sentiamo già la voce della ginecologa che ci indica: “questo è il cuoricino, questo l’occhino, questo il piedino e il femorino” e noi siamo già pronti a commuoverci come fosse la scena finale di Titanic in cui lei smolla lui giu dall’iceberg. Che Incanto.

NO GENTE, NON FUNZIONA COSI

Non riesco a capire per quale macabra ragione ce la raccontano in questo modo e sento il dovere morale di preparare, voi e i vostri compagni, perché è giusto che qualcuno vi sveli la verità!

La prima ecografia è IN-TRA-VA-GI-NA-LE ! Si, avete capito bene, Lor Signori.

Intra =/ìn·tra/ preposizione Tra, in mezzo a.

Ciò significa che voi vi spaparanzate belle comode sul lettino, vestite, con i piedi incrociati, vi tirate su la magliettina, e la ginecologa, vi sorride sarcastica, con un misto tra presa per il culo e tenerezza vi fa, “No cara, la prima la facciamo intravaginale”.gravidanza

E tu, che sei emozionata e che forse non hai capito, o forse hai capito ma magari non hai proprio afferrato bene bene il concetto, perché non è che hai tutta questa esperienza al riguardo, mantieni un sorriso ebete a bocca aperta e la guardi annuendo con la testa.

Lei, che sta memorizzando la tua mimica facciale, per poterla raccontare con minuzia di particolari, la sera a tavola al marito in barba alla privacy, ti indica con la penna la porticina al lato dello studio e ti dice che puoi andare a spogliarti là.

Il padre in tutto questo non sta capito, è la prima volta che va da una ginecologa e non sa bene come funziona, se ne sta li seduto in attesa di vedere finally il prodotto del suo arduo operato.

Voi invece iniziate a capire, andate nello sgabuzzino, vi denudate e, mortificate come se vi avessero sgamato a rubare i soldi dell’elemosina in parrocchia, rientrate nella stanza con indosso i vostri secsissimi calzini con i minions e guardate il vostro compagno con lo sguardo di una che gli sta dicendo che l’assassino è dietro la porta alle tue spalle..  poi, confuse e (in)felici, vi accomodate sul lettino.

Stavolta non terrete i piedini incrociati.

La dottoressa vi sorride e prende tra le mani questo oggetto contundente che farebbe sbiancare anche la più impudica e svergognata delle consulenti de “La valigia rossa” e….

Gniente il resto ve lo risparmio.

(Nella Prossima puntata parliamo di TETTE POST ALLATTAMENTO).

Stay tuned Girlz.

 

Autore del Post

Giulia Rossi

Chiacchierona, fantasiosa e precisetti. Le interessa tutto e non si specializza in niente. Non ha ancora trovato la sua strada forse perché semplicemente UNA strada non c'è.

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