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Legge elettorale, la proposta delle Sardine

Legge elettorale, la proposta delle Sardine

di Matteo Santori, leader asintomatico delle Sardine

Innanzitutto buonasera a tutti… spagnoli e non! Ci avete scritto in tanti (1.400) per sapere cosa stiamo facendo noi Sardine in questo periodo. Stiamo a casa, come tutti, e ne approfittiamo per darvi un consiglio: occhio al virus! Inoltre noi vertici del movimento (Matteo, Sara, Ilaria, Cinzia) abbiamo elaborato una proposta di riforma della legge elettorale, ovviamente lavorando via Skype anche se abitiamo nello stesso monolocale a Modena. Forse è un frutto un po’ “acerbo”, ma ve la sottoponiamo volentieri, convinti che contenga molti buoni spunti. Ovviamente, visto che la partecipazione è nel nostro Dna, siamo apertissimi a consigli e suggerimenti. Inviateceli alla mail sardinebrianza@gmail.com, disattivata da tempo.

La nostra proposta contiene due importanti innovazioni: la creazione di un collegio unico nazionale, diviso in sei circoscrizioni, e, soprattutto, l’attribuzione alla lista vincitrice di un di un enorme premio di maggioranza. La nuova legge che abbiamo immaginato, in sostanza, prevede l’adozione del sistema maggioritario plurinominale all’interno di un collegio unico nazionale. Ogni lista può presentare un numero di candidati pari ai due terzi dei seggi in palio, ma la ripartizione dei seggi alla Camera dipende in maniera sostanziale dal premio di maggioranza riconosciuto alla lista vincitrice: quindi, la lista vincitrice che prende il 25 per cento dei voti validi ottiene i 2/3 dei 535 seggi; i residui 179 vengono divisi tra le altre liste, applicando per ogni circoscrizione il sistema proporzionale secondo il metodo Hare o del quoziente, fate vobis. Nel caso in cui nessuna delle liste superi il 25% – dura bro’ -, la ripartizione dei seggi avviene su base proporzionale, secondo il metodo Hare.
La nostra proposta afferma inoltre che le liste presentate in ogni circoscrizione non possono comprendere più dei 2/3 dei deputati da eleggere e consente all’elettore di esprimere sino a tre preferenze nel caso che i seggi assegnati alla circoscrizione siano più di venti, e sino a due negli altri casi. L’elemento più togo, in questo ambito, è soprattutto la coincidenza tra il numero dei candidati e il numero degli eletti della lista vincente. Si tratta sostanzialmente di un meccanismo di blocco, che enfatizza il ruolo di punta del partito migliore a scapito degli elettori. Un consiglio su come affrontare al meglio questa legge nell’eventuale e assai probabile caso venga adottata: fare una sorta di ‘Listone’ (che a dispetto del nome non è una grande lista! Anzi forse sì uhuhuhu!) guidato dal partito più ganzo all’interno del quale tuttavia far confluire anche alcuni esponenti di altre forze politiche non ostili. Non troppi, n’anticchia.

Autore del Post

Niccolò Re

Niccolò Re nasce a Sarzana (Sp), dove attualmente vive, il 21 maggio 1986. Maturità scientifica, Laurea in Cinema, nel 2012, un po' per caso, intraprende il mestiere di giornalista, che svolge tutt'ora presso la testata online Città della Spezia. Tra i suoi hobby il calcio, la musica, la storia, l'antropologia. Ama gli animali e ha un bellissimo e simpatico cane di nome Camillo. Dal 2016 convive con l'economista Irene Tinagli.

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