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You think it, I ink it.

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Buongiorno cari lettori di Wip.

Il titolo di questo articolo l’ho preso da un detto anglosassone.

Oggi pensavo di parlarvi di una tecnica che in breve tempo è diventato anche uno stile di vita: i tatuaggi.

Io stessa all’inizio ero restia e tutt’ora penso che è una bella responsabilità che ci prendiamo con noi stessi.

Senza contare che più di 30 anni fa c’era anche il rischio di contrarre malattie a causa della scarsa conoscenza e ignoranza in materia.

Adesso la gran maggior parte sa che ci sono delle norme di sicurezza da rispettare e che l’igiene viene prima di tutto!

I miei tatuaggi

Il mio primo tatuaggio l’ho fatto a 23 anni circa nello studio di un ragazzo che già tatuava da molto tempo a Livorno.
Da quel momento è stato subito fiducia e rispetto reciproco.
Credo davvero che i tatuatori siano artisti di una spiccata sensibilità… li definirei quasi i pittori del nostro millennio.

Quel giorno feci 3 tatuaggi insieme …. non male come partenza.
Uno sulla caviglia, uno sull’addome e l’ultimo dietro il collo.

Ho pensato che dovevano avere un significato importante per me visto che me li sarei tenuti a vita.
Quindi mi sono tatuata il mio nome con le lettere elfiche, il mio pet preferito e un disegno stilizzato che rappresenta il mio amore per la musica.

 

Ovviamente la mia famiglia, da conservatrice quale è, ha disapprovato la mia decisione e per questo ho tenuto segreti i miei tatuaggi il più a lungo possibile.

Non mi sono mai pentita dei miei tatuaggi e forse perché li ho ponderati bene e prima di farli, li ho pensati, disegnati e immaginati bene.

Successivamente nel 2016 ne ho fatti altri 3 nello stesso giorno …. proprio come la prima volta.

“coraggio” scritto in sanscrito e con un fiore di loto a rappresentare la mia fede, una scritta sul braccio che significa ” mai arrendersi” e un simpatico coniglietto a rappresentare la spensieratezza che troppo spesso do per scontato.

  

 

Per quanto mi riguarda non ho mai sofferto nel farmi questi tatuaggi e penso che non siano motivo di scempio del mio corpo e della mia pelle.
Non capisco le persone che si tatuano sull’onda dell’emotività ma anche quella è una scelta personale e non la discuto. Mi dispiace pensare che ci sono tanti cover up e che spesso uno può ripensare alla propria scelta.

Anni fa su Sky seguivo un reality show chiamato Best Ink.

Un format americano simile a Master Chef solo che al posto della cucina, si sfidavano a suon di tatuaggi e prove artistiche.

Ultimo ma non meno importante, mi sono tatuata quest’anno un Unalome nella classica tecnica thailandese con il bambù. Da una vera SakYant
Racchiude un profondo significato di vita di rinascita

 

Per maggiori info, scrivetemi pure  in privato!

Buon proseguimento!

 

 

Autore del Post

Sabina Matteucci

Sabina, classe 1985, è appassionata di tutto ciò che è arte: musica, disegni, fotografia, creazioni con ogni genere di materiali. Inoltre ama il mare, gli animali, le lunghe passeggiate nel bosco e trascorrere tempo con gli amici.

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