WiP Radio

Occasioni sul web

Occasioni sul web

Occasioni sul web

La mia amata Sampdoria aveva perso otto a uno la stracittadina col Bayern Monaco, mio padre si era rifiutato di pagarmi il pizzo e, come se non bastasse, il governo Dini era appeso a un filo. Insomma, erano giorni davvero difficili ed è forse per questa ragione che mi concessi una serata relax di fronte al personal computer, per di più dotato di internet. Volevo decisamente rifarmi gli occhi, così corsi a consultare il forum Telegiornaliste per ammaliarmi con i volti più sensuali del Tg3. Mentre scorrevo driade dopo driade, ecco che mi apparve furtiva una finestrella in cui un giovanotto sorridente, con due occhi neri da nuotarci dentro, assicurava che si era licenziato e ora guadagnava 800 euro al giorno lavorando pochissimo. «Diventa come me», diceva. Di solito non mi fidavo di quelle cose, mi spaventavano, ma, visto il periodaccio, decisi di dare un taglio al passato e cliccai. Lì per lì mi sembrò non accadesse nulla, ma quando un attimo dopo mia madre venne a portarmi il fruttolo mi poggiò magicamente sul tavolo una cartella da amministratore delegato di un’azienda municipalizzata dell’Imolese, ruolo che mi avrebbe garantito guadagni facili sulla pelle dei contribuenti. Felice per l’esito positivo del clic su quel pop up, non esitai a dare un bel colpo d’indice quando me ne apparve un altro, che mi proponeva, testuali parole, «Un pene di trenta centimetri». Istantaneamente suonò il campanello di casa, andai ad aprire: era il corriere Bartolini. Mi diede uno scatolone pesantissimo e corsi in cameretta ad aprirlo. Dentro c’era un gigantesco membro di ossidiana, inestimabile pezzo da collezione che sistemai su una mensola fingendo una certa soddisfazione. Poi per sicurezza mi slacciai la salopette da operaio per darmi una controllata in mezzo alle gambe, ma purtroppo non era cambiato niente: il mio pistolino misurava sempre i suoi miseri 24 centimetri a riposo. Come mi ricomposi, sullo schermo del pc spuntò un’altra di quelle belle finestrelle alle quali in passato non avrei dato un nichelino e di cui ora invece stavo imparando a fidarmi. «I segreti per durare di più», c’era scritto. La proposta era allettante, cliccai. Un minuto dopo mi chiamarono da TeleRiviera per farmi i complimenti per aver appena inanellato il settimo mandato da sindaco di un Comune che ora non mi ricordo. Di colpo, a soli 22 anni, ero diventato il primo cittadino più longevo del Ravennate. Mi aspettavo altro, ma, come diciamo noi qua in zona, «meglio di niente». Ributtai gli occhi sul mio Ibm ed ecco un nuovo pop up. «Donna calda a pochi metri da casa tua», recitava l’inserzione, vergata a caratteri cubitali su un palpitante sfondo vermiglio. Desideroso di fare incontri, diedi una bella cliccata e corsi per casa alla ricerca della mia preda, senza fortuna. Non mi persi d’animo e uscii sul pianerottolo guardandomi intorno in cerca di indizi. Una vocina mi disturbò: «Signor Edoardo, può venire un attimo». Era Fritz, un bimbo che abitava nel palazzo. «Ora non posso!», sbraitai, eccitato come un toro. «La prego signor Edo, la nonna sta tanto male», insistette. Avevo ben altro per la testa, ma pensai che ormai ero sindaco e in futuro il voto di quello scricciolo mi avrebbe fatto comodo. «Ok, arrivo», sbuffai. Fritz mi fece strada fino alla stanza della nonna. Era infilata a letto sofferente. Le misi una mano sulla fronte, scottava, era sui 39 e mezzo andanti. Diedi un paio di tachipirine a quella donna veramente calda, rifilai una sberla al bambino e me ne andai sbattendo la porta. Tornai nella mia stanzetta furente, mi sentivo preso in giro dal mondo e dalla vita. Tirai un calcio al computer con tanta violenza che andò in tilt, non funzionava più niente. Tant’è che più tardi, pentito, chiesi aiuto all’informatico Salvatore Aranzulla. Mi disse di provare a interrogare il terminale, così chiesi a papà ma lui purtroppo non ne sapeva niente.

Per leggere gli altri articoli di “Strabioli Fields Forever” clicca qui.

Autore del Post

Niccolò Re

Niccolò Re nasce a Sarzana (Sp), dove attualmente vive, il 21 maggio 1986. Maturità scientifica, Laurea in Cinema, nel 2012, un po' per caso, intraprende il mestiere di giornalista, che svolge tutt'ora presso la testata online Città della Spezia. Tra i suoi hobby il calcio, la musica, la storia, l'antropologia. Ama gli animali e ha un bellissimo e simpatico cane di nome Camillo. Dal 2016 convive con l'economista Irene Tinagli.

Commenti