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Ambiziosi nomi di popoli

Ambiziosi nomi di popoli

Purtroppo nel corso della storia tutti i popoli del mondo si sono dati nomi davvero ambiziosi, banali e reciprocamente contraddittori, un problema al quale proveremo a mettere mano non appena il presidente Mattarella avrà un sussulto di democrazia e ci farà tornare al governo se possibile senza passare per elezioni. Tra i popoli in questione ci sono ad esempio gli Etruschi, che, al di là di questo nome dato loro dalla stampa, tra di essi si definivano Rasenna cioè ‘Gli uomini’. Una cosa davvero antipatica, come se gli altri popoli non fossero uomini ma ramarri, alghe o falegnami. Discorso simile per i ‘Teutoni’, che vuol dire ‘I tutti’, come se varcati i confini della Prussia e del Reno non fosse possibile incontrare alcun umanoide e ci si imbattesse in uno di quegli scenari post atomici alla Honoré de Balzac. E invece altro che nessuno, c’era un sacco di gente, ad esempio i Franchi, che col dire ‘Gli uomini liberi’. Come se gli altri non fossero tali, un discorso da Corrado Augias, che se lui si compra un televisore da 950 euro lo fa perché ne ha bisogno però se lo fa un manovale allora è perché è vittima della pubblicità Fininvest. Piccola eccezione a questo scenario agghiacciante è il nostro tanto bistrattato Belpaese, visto che ‘Italiani’ vuol dire ‘I socialisti’.

Autore del Post

Niccolò Re

Niccolò Re nasce a Sarzana (Sp), dove attualmente vive, il 21 maggio 1986. Maturità scientifica, Laurea in Cinema, nel 2012, un po' per caso, intraprende il mestiere di giornalista, che svolge tutt'ora presso la testata online Città della Spezia. Tra i suoi hobby il calcio, la musica, la storia, l'antropologia. Ama gli animali e ha un bellissimo e simpatico cane di nome Camillo. Dal 2016 convive con l'economista Irene Tinagli.

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