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Halima Aden: “non cambiare te stessa, cambia il sistema”

“L’umanità dovrebbe essere la nostra razza, l’amore dovrebbe essere la nostra religione”.

Questa frase e l’immagine di due dolci bambine è il primo post che Halima Aden decide di postare sulla sua pagina Instagram nel non così lontano 2016. Pagina che oggi conta ben 1 milione di followers! In questo caso i numeri contano eccome perché quel numero simboleggia il fatto che davvero tante persone hanno creduto in lei e nei suoi ideali.

Ma facciamo un passo indietro… Curiosi di conoscere questa bellissima ragazza che è riuscita ad abbattere confini e celebrare la diversità?

Identikit:
– nome: Halima Aden
– età: 22
– professione: modella

Halima è di origini somale, proviene da Kakuma, un campo profughi in Kenya. Da piccola arriva in America con un bagaglio fatto tutto di sogni.

All’inizio però fu dura, davvero dura… essere accettata non era semplice, dopo tutto era una ragazzina di colore che parlava una lingua completamente diversa dall’inglese!
In questi momenti Halima perde le speranze e vorrebbe solo tornare nel suo paese, dove sì, rischi la vita ogni giorno a causa della fame e della malaria, ma i bambini giocano tutti insieme, la razza ed il colore della pelle non fa differenza e nessuno viene mai escluso.

Dopo questo primo momento buio però avviene la svolta, Halima, insieme alla sua famiglia, si trasferisce dal Missouri al Minnesota, stato decisamente più tollerante dove è presente una grande comunità somala. Qui Halima riesce ad integrarsi decisamente molto meglio ed inizia un programma intensivo d’inglese a scuola. Durante un programma americano, TedTolks, lei stessa in merito a questo afferma:

“Essere una bambina che vive in un campo profughi mi ha insegnato che una persona può essere spogliata di tutto: cibo, rifugi, acqua potabile, perfino i tuoi amici, ma la cosa che nessuno può portarti via è la tua educazione”.

Durante il periodo del liceo Halima diventa più consapevole sulle altre persone e come queste vedevano le sue origini; soprattutto quando iniziò ad indossare il suo hijab (nella tradizione islamica, velo allacciato sotto la gola utilizzato dalle donne per coprire il capo). Indossare quel velo la rendeva molto fiera, fiera di essere musulmana e fiera di assomigliare alla sua mamma.
Purtroppo insulti e prese in giro non mancarono tra i compagni. Questo però non tirò giù Halima, anzi, la fece uscire dalla sua zona comfort decidendo di iniziare a competere per alcuni concorsi di bellezza indossando hijab e burkini: fu la prima in assoluto a partecipare al concorso di Miss Minnesota vestita in questo modo!!!

Non vinse la corona ma questa esperienza fu per Halima uno spartiacque e non solo dal punto di vista lavorativo (diventò il volto per le più importanti riviste di moda e sfilò sulle passerelle di tutto il mondo): moltissime donne, dai più disparati paesi ed etnie, iniziarono a scriverle dicendole che la stimavano per il suo coraggio, per essersi mostrata per come era davvero, per loro Halima Adem era diventata un vero esempio di vita.

           

All’epoca del primo concorso di bellezza lei stessa dichiarò:

“Ci sono così tante donne musulmane che si sentono tagliate fuori dai canoni tradizionali di bellezza. Ho solo voluto dire loro che va bene essere diverse. Anche la diversità è bellezza”.

L’esperienza di Halima insegna quindi ad andare oltre le apparenze, oltre ai pregiudizi, a non avere paura di essere come si è, a fregarsene dei giudizi delle altre persone e soprattutto a credere sempre nei propri sogni.

“Don’t change yourself, change the game” – Non cambiare te stessa, cambia il sistema

Questo è stato fin da subito il messaggio di questa ragazza dalla bellezza disarmante ed ancora oggi, grazie alle piattaforme social, continua a dare speranza alle donne di tutto il mondo!

Vi siete impressionati? Io assolutamente sì.

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