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IL NULLA OVVERO DELLA MEDIOCRITA’ POLITICA

IL NULLA OVVERO DELLA MEDIOCRITA’ POLITICA

IL NULLA OVVERO DELLA MEDIOCRITA’ POLITICA

Quando ho pensato a cosa scrivere per Wip Radio , mi sono spremuto le meningi. Cosa scrivere ? Eppure ci sono tanti eventi, tanti personaggi , tanti fatti di cronaca . E poi quasi sempre cerco di tenere un occhio sulla politica italiana, che si sa è complicata, imprevedibile, ha ovvi riflessi sulla società civile …. Ebbene è venuto fuori il nulla. Il vuoto pneumatico. Rimbambimento? Crisi di scrittura? No, mi sono accorto che c’è una grande assente ossia la Politica. Eppure sono anni che è ridotta a piccolo cabotaggio, ma mai come in questo periodo mi sono accorto del vuoto più vuoto. Certo, mi direte, si può campare benissimo senza parlare di politica, si può discutere del tempo, del calcio, del giardinaggio o della cucina in tv, cose nobilissime, ma poi non lamentiamoci se le cose non vanno e ci dobbiamo ridurre ad innaffiare i vasi dei gerani.

Periodo di manovra economica del governo, periodo quindi fondamentale per la vita di noi cittadini per il prossimo anno, eppure manca qualcosa.

Vediamo le immagini della settimana in senso ampio: la foto dei leader di maggiorana, impacciati e poco convinti, un contro l’altro armato, in Umbria in attesa della prevista sconfitta, sconfitta prevista perché preparata da anni di abbandono del territorio e dalla perdita delle principali amministrazioni da parte di un Pd smarrito e persino inquisito. La vittoria di una candidata leghista, nota per essere stata sindaco di un paesello umbro, Montefalco, dove ha lasciato un buco di bilancio di un milione e seicentomila euro eppure è stata eletta a furor di popolo presidente della Regione Umbria in mancanza di alternative credibili. Gli spasmi di Di Maio che è passato in pochi mesi da “mai col partito di Bibbiano”, superando in malafede la destra peggiore, per poi allearsi dopo avere perso quello che considerava il suo alleato migliore, Salvini, con lo stesso Pd fino a correre insieme alle regionali, per poi subito dopo la sconfitta dire mai più alle regionali: un movimento in piena crisi di nervi che, attraverso questa figurina opportunista, è riuscito a trasformare la speranza, vera o illusoria, di un cambiamento in una dimensione politica quasi residuale a livello locale.

Un ex presidente del Consiglio, Renzi, che dopo aver fato passare il pd di sconfitta in sconfitta, cerca di riciclarsi in un movimentino di centro e ,dopo avere voluto con forza il governo Pd – 5 S, si è “scisso”, probabilmente anche da se stesso, e non passa giorno che non “bullizzi” il suo governo per avere quel minimo di visibilità che gli consenta di sopravvivere,

Un centrodestra ormai destra che si stempera verso la destra estrema , unica destra europea che si apre a movimenti dichiaratamene neofascisti fra raduni per la marcia su Roma e saluti romani ostentati e il continuo richiamare come un disco rotto agli immigrati , problema di portata mondiale di cui non riescono neanche più a distinguere il senso, parlano solo alla paura e alla pancia . Fino all’episodio più vergognoso, il mancato applauso , a prescindere da diverse posizioni politiche, alla senatrice Segre, una degli ultimi superstiti di Auschwitz , in un dibattito sull’antisemitismo, un ‘immagine che ha fatto ricordare ombre nere sull’Europa.

Una politica mediocre, di piccolo cabotaggio, priva di visione che vada oltre un mese, una pena infinita.

E l’ora di andare ad innaffiare i gerani, senza però non rinunciare all’ultima certezza rimasta: Berlusconi rimane Berlusconi, immutabile, immarcescibile, direi quasi eterno.

Autore del Post

Tiziano Arrigoni

Massetano - follonichese - piombinese - solvayno, insomma della Toscana costiera, con qualche incursione fiorentina, Tiziano Arrigoni è un personaggio dalle varie attività: scrittore di storia e di storie, pendolare di trenitalia, ideatore di musei, uomo di montagna sudtirolese ed esperto di Corsica, amante di politica - politica e non dei surrogati, maremmano d'origine e solvayno d'adozione, ecc. ecc... ma soprattutto uno che, come dice lui, fa uno dei mestieri più belli del mondo, l'insegnante (al Liceo Scientifico "E.Mattei" di Solvay) e, parlando e insegnando cose nuove, trova ispirazione e anche "incazzature", ma più la prima, dai suoi ragazzi di ieri e di oggi.

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