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Whatsapp, arrivano i messaggi che si autodistruggono

Whatsapp, arrivano i messaggi che si autodistruggono

Anche su WhatsApp arriveranno i messaggi che si autodistruggono

scritto da Marco Tonelli per www.lastampa.it

I messaggi che si autodistruggono potrebbero diventare realtà con il prossimo aggiornamento di WhatsApp. Lo riporta WaBetaInfo, che spesso pubblica anticipazioni sulle nuove funzionalità della piattaforma di messaggistica. Trattandosi di notizie non ufficiali, il sito web può essere considerato se non una fonte affidabile, almeno una risorsa da prendere in considerazione.

WaBetaInfo ha pubblicato alcune schermate dell’ultima versione beta di WhatsApp. Gli screenshot mostrano una nuova funzione che permette di cancellare i messaggi dopo un certo periodo di tempo. Cliccando su “on/off” si può attivare o disattivare “disappearing messages” (questo il nome della funzionalità) e poi selezionare l’intervallo di tempo, oltre al quale viene cancellato il messaggio o il contenuto multimediale. Al momento, si può scegliere tra cinque secondi e un’ora. Un intervallo molto largo che ha comunque le sue ragioni. La prima opzione infatti, permetterebbe di condividere foto private da non mostrare a nessuno. Infine, se si da un’occhiata ancora più attenta alla schermata, si può notare che la nuova funzionalità è stata implementata all’interno delle impostazioni per i gruppi. Insomma, in un primo momento, “disappearing messages” potrebbe essere dedicata solo alle conversazioni con più partecipanti e non a quelle tra singoli utenti.

WhatsApp sta puntando molto sulla privacy dei messaggi e dei contenuti e la piattaforma sta assomigliando sempre di più a Telegram. Da tempo, l’app di messaggistica offre una funzionalità simile: una chat segreta in cui i messaggi scambiati scompaiono dai telefoni dopo un certo periodo di tempo. A dare però inizio alla moda dei contenuti che si cancellano da soli dopo poco tempo è stata Snapchat.

Nicolò Bagnoli

Nicolò Bagnoli

Nasce nel 1986, nel 2010 ha l'idea di WiP Radio di cui è il direttore, è quasi alto come Berlusconi, davanti ad un microfono può starci ore. Parlando, ovviamente.

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