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BRIGHT. La notte europea dei ricercatori in Toscana

BRIGHT. La notte europea dei ricercatori in Toscana

BRIGHT. La notte europea dei ricercatori in Toscana

Anche quest’anno – siamo ormai alla quarta edizione – la scienza diventa la star più attesa di una notte toscana in occasione di Bright – La notte europea dei ricercatori. Venerdì 27 e sabato 28 settembre, infatti – ma l’auspicio è che la luce dei riflettori rimanga ben puntata anche oltre –, la ricerca si scrolla di dosso la veste di autoreferenzialità, elitarismo, lontananza dai problemi reali, fredda e arida oggettività (veste più spesso affibbiatale dall’esterno che scelta autonomamente) e si riempie di umanità e febbrile entusiasmo, impersonandosi nei suoi più brillanti testimonial. La manifestazione, la cui partecipazione è gratuita, vedrà coinvolti in tutta la regione oltre 1500 ricercatori in un programma di 350 eventi tra esposizioni, laboratori aperti, seminari e momenti di intrattenimento.

BRIGHT

BRIGHT, acronimo di “Brilliant Researchers Impact on Growth Health and Trust in research” (I ricercatori di talento hanno un impatto sulla crescita, la salute e la fiducia nella ricerca), è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea, finanziata dal programma di ricerca e innovazione dell’Unione Horizon 2020, declinata in Toscana attraverso la sinergia tra la Regione, le Università e gli enti di ricerca. Le città coinvolte saranno 14: Arezzo, Calci, Cascina, Colle Val d’Elsa, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Pisa, Pontedera, Prato, S. Giovanni Valdarno, Siena e Viareggio.

La notte a Livorno e Pisa

A Livorno spiccano due iniziative: un apericena al Polo Universitario Sistemi Logistici dell’Università di Pisa (Villa Letizia, Via dei Pensieri 60), che, dalle 18 del 27 settembre, fornirà l’occasione per parlare di logistica, sistemi elettronici e sicurezza informatica, ed una serie di incontri a tema sostenibilità ambientale presso il Polo della Ricerca e delle Alte tecnologie allo Scoglio della Regina (sempre dalle 18 del 27).

Pisa sarà circuito di molteplici attività organizzate per aree tematiche: What a Wonderful World/ Health4All/ New Technology, Make it Real!/ European Year of Cultural Heritage/ Food Sustainability and the Climate Change/ European Paths. I ricercatori animeranno le vie del centro storico, e svariate saranno le occasioni per interfacciarsi con loro ed imparare qualcosa del lavoro che svolgono quotidianamente: dagli stand, agli Aperitivi della Ricerca nei bar e nelle librerie, ai concerti, alle dimostrazioni con gli ultimi ritrovati tecnologici.

Il programma completo è consultabile qui: http://www.bright-toscana.it

“I ricercatori migliorano la tua vita!”

Alla luce di un periodo storico in cui dominano quasi incontrastate le fake news, i pre-giudizi, in cui si parla per slogan e si ignorano le fonti, un periodo in cui, tirando le fila, la scienza – di pari passo con la democrazia – ha raggiunto un livello di sviluppo tale da arrivare a partorire la sua negazione –, una manifestazione come questa sollecita l’approfondimento e la verifica, mirando alla restaurazione della fiducia nella scienza e nel metodo che la contraddistingue. Lo spirito è quello di favorire momenti di dialogo, di contatto umano diretto e non mediato da appendici elettroniche tra ricercatori e grande pubblico, così che si possano superare diffidenza e scetticismo, retaggio dei nostri istinti più irrazionali, e aprirsi alle sfide del futuro. Nella speranza che anche la politica, ora più che mai refrattaria e impermeabile all’emergere di nuove sensibilità – vedi il dibattito sul cambiamento climatico ancora senza un reale interlocutore – possa mettere da parte le sue autoconservatrici logiche di palazzo e recepire il messaggio.

Autore del Post

Simone Gasparoni

Classe 1995, studio Filosofia all'Università di Pisa. Allievo ortodosso di Socrate, ho sempre pensato che le parole siano roba troppo seria per abusarne (lo so, lo so, detta così sembra una scusa degna del miglior cerchiobottismo, per dirla in gergo giornalistico). Romantico per vocazione, misantropo per induzione. Attualmente, in via di riconciliazione con il genere umano attraverso la musica, l'arte, la cultura. Per ora, sembrano buone vie. Oltre che all'Unipi, potete trovarmi in giro in qualche locale o teatro a strimpellare la tastiera. O, con più probabilità, a casa mia. P.S. Ecco, l'ho già fatta troppo lunga...

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