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Dear Francesca Chillemi

Dear Francesca Chillemi

Dear Francesca Chillemi,

quando ti dicevo

che avevi fantasia e creatività

lo facevo per spronarti a sperimentarti come autrice

– era un tuo sogno –

andando oltre il ruolo di bellissima statua

– ma pur sempre statua –

che lo show business

ti aveva assegnato.

Certo non immaginavo

che il tuo lato creativo

un giorno

si sarebbe destato solo e soltanto

per cesellare

un incommensurabilmente

falso

caso di violenza domestica.

Il dolore per le accuse infamanti nei miei confronti

– scattate guardacaso in concomitanza del mio desiderio di un figlio e del palesarsi della malattia –

è lancinante

e pari solamente alla mia ferrea volontà di far emergere

quale assurdo e feroce disegno tu abbia costruito

per distruggere la persona che ti amava

e che dicevi di amare.

Oggi posso comunicarti che,

io che fin qui non mi sono mai nemmeno avvicinato all’idea di farti del male,

adesso sono pronto a provare l’esperienza

– metaforicamente parlando –

di farti un occhio nero.

Come?

Bastano tre parole:

avvocato Franco Coppi.

Niccolò Re

Niccolò Re è nato a Sarzana nel 1986.

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