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In effetti mangiamo rossetti

In effetti mangiamo rossetti

In effetti mangiamo rossetti

 

 

Scrivo queste righe dopo aver letto di nuovo articoli che titolavano di come i cosmetici ci stiano avvelenando, i pericoli che ne derivano e qualunque altro allarme possiate immaginare; il tutto senza nessuna valenza scientifica e nessun riferimento normativo.

 

E allora…. mangiamo rossetti

 

Nonostante sia convinta che esista ogni tipo di perversione e mania (“io e le mie ossessioni” docet), stasera non parliamo di disturbi ossessivi, ma di un altro tipo di argomento: l’ingestione involontaria di cosmetici. 

 

 

 

Ok, così magari non mi sono spiegata: il rossetto, il gloss, la tinta labbra, formulati per stare sulla bocca, ma non dentro le mucose (la cavità orale), possono comunque venire ingeriti!

 

Nella varietà di normative legate all’alimentazione, in particolare nella bibbia della legislazione alimentare, ovvero il regolamento 178/2002 si dice espressamente che, però, i cosmetici non sono compresi.

 

 

Art. 2 “Definizione di alimento” :

(…)

Non sono compresi:

a) i mangimi;

b) gli animali vivi, a meno che siano preparati per l’immissione sul mercato ai fini del consumo umano;

c) i vegetali prima della raccolta;

d) i medicinali ai sensi delle direttive del Consiglio 65/ 65/CEE (1) e 92/73/CEE (2);

e) i cosmetici ai sensi della direttiva 76/768/CEE del Consiglio (3);

f) il tabacco e i prodotti del tabacco ai sensi della direttiva 89/622/CEE del Consiglio (4);

g) le sostanze stupefacenti o psicotrope ai sensi della convenzione unica delle Nazioni Unite sugli stupefacenti del 1961 e della convenzione delle Nazioni Unite sulle sostanze psicotrope del 1971;

h) residui e contaminanti.

 

 

Quando si mette in commercio un prodotto che può essere accidentalmente ingerito o inalato, deve essere fatta anche una valutazione su un piano quasi alimentare.

 

Insomma, la domanda è: come facciamo ad essere sicuri che una non volontaria ingestione di un rossetto non sia tossica ?

 

Perché viene fatta una valutazione su una serie di parametri del CSSC ( Comitato Scientifico per la Sicurezza dei Consumatori), che è una istituzione dell’Unione europea che fornisce pareri sui rischi per la salute e la sicurezza di prodotti di consumo non alimentari e servizi. 

E’ interessante dare un’occhiata a questi parametri:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Quindi, nella prima scheda abbiamo la frequenza di applicazione del cosmetico, in questo caso 2 volte al giorno; nella seconda, abbiamo la quantità applicabile, considerando che venga ingerita tutta.

 

Queste tabelle del CSSC sono liberamente consultabili da tutti! Questo perché ovviamente, non dobbiamo “mangiare cosmetici”, ma il tossicologo e il legislatore devono prevedere l’imprevisto.

 

 

Alla prossima settimana!

 

 

 

 

Autore del Post

Silvia Cavaliere

Ha studiato diritto, ma la sua passione è da sempre la scienza legata all'alimentazione e alle risorse, soprattutto agricole.

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