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IMIUK, ovvero essere Italiano Medio in Irlanda e UK.

IMIUK, ovvero essere Italiano Medio in Irlanda e UK.

IMIUK, ovvero essere Italiano Medio in Irlanda e UK.
Analisi poco seria di una delle più grandi comunità online di expatriati, tra prese in giro, meme e “prezzi solo per amikki veri“.

L’avvento di Facebook e gli expat sono una combinazione micidiale, diciamocelo. Se prima serviva un minimo di intraprendenza e di coraggio per tentare in salto nel vuoto, arrivare in terra straniera e darsi da fare -condizione che ha fatto sì che si creassero vere e proprie comunità di migranti all’interno delle maggiori capitali mondiali (basti pensare a Little Italy a New York)- adesso i social media sono letteralmente invasi dalle solite richieste: “ciao sono Peppe, sto pensando di trasferirmi a “inserirenomecittàacaso”, ma ho paura di non trovare casa, pasta e una pizza decente, ki mi aiuta?”

italiano medio
Ecco quindi che nascono gruppi di mutuo aiuto (poco) e di presa in giro (parecchia), per esorcizzare il contatto con la terra e la cultura straniera, ma anche per prendersi gioco degli stereotipi che inevitabilmente si generano. E così i cittadini autoctoni diventano “localz“, bersaglio di sfoghi e prese per il culo, i conterranei si lamentano del tempo e del cibo ma sono sempre pronti ad aiutare un connazionale, specialmente vendendogli roba usata al prezzo del nuovo e si entra in un turbine di autoironia spesso non compresa che finisce per alleviare, e molto, le nostre pene in terra straniera.

Oggi abbiamo deciso di intervistare Umberto Eccolo (nome genuino quasi quanto la Chicken Carbonara di Alfredo), Italiano Medio ma soprattutto fondatore di una delle pagine più popolari nella comunità di expat in Regno Unito ed Irlanda: IMIUK.

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Expat: Ciao Umberto, allora, prima di tutto, chi sei?

Umberto Eccolo: “Un IMIUK qualunque che lavora nel settore IT”. (Il settore informatico è tra quelli maggiormente in espansione in Irlanda, ndr.)

E. Da quanto tempo sei in Irlanda?

U. “8 anni.”

E. Quando e come nasce la pagina IMIUK?

U. “La pagina nasce a Luglio 2017, come Italiano Medio a Cork. Poi un mese dopo viene cambiata ad Italiano Medio in Irlanda e poi qualche altro mese dopo cambiata nuovamente in maniera definitiva ad Italiano Medio in Irlanda e UK (con l’aggiunta di due miei ammikki adminz residenti in Londron e uno a Dublino).”

E. Parliamo di numeri, che cifre fa la pagina?

U. “17.5k followers al momento, ma pare che stia crescendo rapidamente, speriamo!”

E. E quanti di questi non si rendono ancora conto di essere parte della presa in giro?

U. “Direi 17k non se ne rendono ancora conto. Gli altri 500 forse sì, ma non ne sono sicurissimo.”

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E. Spiega cos’è un IMIUK e descrivi il prototipo di IMIUK ai lettori.

U. “L’IMIUK è uno stile di vita, oltre che un essere umano. IMIUK è l’italiano che si trasferisce all’estero e si lamenta praticamente di tutto quello che in terra straniera è diverso rispetto al mondo in cui è nato (Lu Paesellu). Quindi si lamenta dei localz, la loro cultura, il loro cibo, il loro stile di vita e l’assenza del bidet. “

E. Una cosa che ami e una che odi dei localz?

U. “Amo i localz (Irlanda e UK) perche’ sono molto piu’ alla buona rispetto agli italiani, molto meno spocchiosi, molto piu’ avvicinabili e meno complicati. Pero’ odio il loro estremo pressapochismo (vedi l’edilizia, per esempio).”

E. Povery ComelaMmerda” è anche su Spotify, un inno per tutti gli IMIUK. Come è nata questa canzone?

italiano medio

U. “E’ nata durante il live che ho fatto (e registrato) con Emiliano Petronilli, grande musicista e fan #0000001 della pagina imiuk, che come me vive a Cork.
Durante il live Emiliano ed io abbiamo composto la parte strumentale della canzone (Emiliano al piano ed io alle percussioni, poi lui come voce principale ed io i cori), mentre il testo e’ stato creato in base ai suggerimenti dei fanz che seguivano il live e commentavano dandoci idee sul testo e sulle rime.”

E. Meravigliosa.
Per chi fosse stato, inevitabilmente, catturato dalle liriche e dalla melodia della canzone, eccovi qua sotto il video della primissima versione live del brano, un vero e proprio inno e colonna sonora delle disgrazie dell’italiano medio.

E. Ed infine… Come ambasciatore degli italiani medi, dacci tre ragioni per tornare a “lu paesellu”, e tre per rimanere in terra straniera.

U. “Al paesellu ci torno solo in vacanza per vedere i miei famigliari e alcuni amici di vecchia data. Altre ragioni non ne ho. Rimanere in terra straniera significa: un lavoro che mi permette di guadagnare molto di piu’ di quello che guadagnavo in italia, vacanze dignitose e date per le vacanze molto piu’ flessibili rispetto all’italia (in italia guadagni di meno e comunque in molti impieghi in italia non e’ semplice andare in vacanza quando veramente lo si vuole. Spesso tocca adattarsi al volere del datore di lavoro. poi oh, opinione mia… se invece in italia hai un business tuo finisce che in vacanza quasi non ci vai).
Terza ragione per cui rimango In irlanda: convivo con la mia compagna, ormai la mia vita è qui, che comunque viene prima dei soldi e del lavoro.

Un’ultima cosa che aggiungerei è che non odio ne imiuk ne localz… i meme sono a scopo ironico e amo vedere le reazioni dei followers.”

 

italiano medio
E. Grazie del tuo tempo e buon lavoro, allora!

 

Autore del Post

Edoardo Battini

Oste, appassionato di politica, di musica e di altre frivolezze. Espatriato a Dublino per quasi 4 anni, sognava il ritorno in patria, insieme a quello del socialismo e del Winner Taco. In 30 anni, due delle tre sono già successe. Attende fiducioso.

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