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A tutti prima o poi capita di assistere ad una rissa fra cani. Improvvise (all’apparenza) violente e molto rumorose; ed è normale farsi prendere dal panico, soprattutto se non si sa come intervenire.

 

La prima regola è cercare di evitarle.

Sembra un’ovvietà e lo è, ma come tutte le cose ovvie sono quelle che più facilmente si tralasciano: quindi si, farò la parte dell’odiatissimo tecnico del computer che ci chiede “avete provato a controllare che l’alimentazione sia inserita?” e noi “ma che domande ma certo che la spina è attaccat… ah no. Ecco ora funziona!”

 

E come le evitiamo?

Semplice, non portando il cane dove ce ne sono altri. Lo so che vi state chiedendo come socializzare il vostro cane in assenza di altri cani, ma la socializzazione è un periodo anche piuttosto breve nella vita del cucciolo e se ve lo siete persi, non è portandolo a fare una passeggiata allo sgambatoio all’età di 11 anni che risolverete il problema.

Va bene avere una vita sociale per il vostro cane, ma in situazioni controllate, d’altronde come voi avete le vostre antipatie, anche lui può averne; obbligarlo ad interagire con chiunque può portare a situazioni critiche.

 

Però, anche nel massimo delle precauzioni che si possano prendere, l’incidente capita.

Il cane così buono che il proprietario si sente libero di portare a spasso senza guinzaglio. Che poi magari è buono davvero, ma il vostro no e tipo Begbie di Trainspotting non aspetta altro che si avvicini per scatenare la

 

RISSA!

Ok ok. Oramai la frittata è fatta.

Innanzitutto non vi agitate, non vi lasciate prendere dal panico, non urlate: tutte cose che fomenteranno i due litiganti.

Regola numero due: state lontano all’estremità del cane in cui si trova la bocca.

Due cani incazzati mordono qualsiasi cosa capiti loro a tiro, poco importa se umana o no: ho due buchi in una gamba che lo provano.

 

La cosa migliore sarebbe quella di distrarli con un rumore forte, la classica secchiata d’acqua, qualcosa che insomma li prenda tanto di sorpresa da farli sospendere la lotta per quella frazione di secondo che voi dovrete sfruttare con riflessi da gatto per agguantarli, legarli e portarli a distanza di sicurezza.

 

Altra buona cosa è frapporre un oggetto fra di loro, una tavola, una sedia o qualsiasi altra cosa sia utile alla causa. Anche qui riflessi pronti perché la tregua dura poco.

 

I cani non si fanno distrarre (succede molto spesso), non ci sono cose da tirargli nel mezzo… non resta che separarli a mano prima che si stacchino pezzi fondamentali.

Qui la coordinazione fra i due proprietari è cruciale: i cani vanno afferrati contemporaneamente dalle zampe posteriori (tipo carriola) o dalla coda (se ce l’hanno) e tirati indietro rapidamente.

 

Non è una soluzione che consiglio perché ci vuole un pochino di esperienza, prontezza, ma soprattutto la consapevolezza che questa manovra al cane non piacerà e con l’adrenalina che gli esce da tutti i pori come la fontana di Trevi, potrebbe girarsi e cercare di mordere. Probabilmente anche riuscirci.

Succede. Niente di personale.

 

Come vedete, rispettare la prima regola evita un sacco di fastidi: io andrei per quella.

Autore del Post

Elena Caccavale

Nata a Pisa nel 1980, cresciuta male fra Pisa e Cascina, migra periodicamente da un posto all'altro. Addetta alla sicurezza in aeroporto per scelta (d'altri) e cinofila a caso e per caso.

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