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Epifania serale: come ripartire alla grande dopo il 6 gennaio

Inizio a scrivere quest’articolo alle 20,07 di domenica 6 gennaio, ovvero il giorno dell’Epifania, più volgarmente (nel senso di linguaggio del popolo) famosa come giorno della Befana.

Sì, quella che vien di notte eccetera eccetera, che comunque a quest’ora è già tornata a casa sua.

Chissà dove abita. Forse a Cernusco sul Naviglio, provincia di Milano.

Comunque, domani si torna alla vita quotidiana, riprendono le routine, riprendono le storie di tutti i giorni, vecchi discorsi sempre da fare, storie di noi brava gente che fa fatica, s’innamora col niente. Un saluto a Riccardo Fogli.

Come si può fare a non cadere nella depressione?

Sì perché questo periodo è effettivamente antipatico, sembra di stare a settembre, quando le giornata s’accorciano, finiscono le vacanze, cioè che palle.

Allora: pensate per esempio che le giornate giorno dopo giorno si allungano sempre più, il buio della sera cala sempre più tardi.

Poi: fra meno di sei mesi è estate.

Ma vi rendete conto?

Cioè, fra meno di sei mesi torna l’estate.

Non vi piace l’estate? Nessun problema: fra poco più di due mesi torna la primavera.

Bello, vero?

No?

Eh, allora vuoldire che vi piace l’inverno, quindi, non siete già contenti? Allora di cosa vi lamentate?

Ma ditemi voi che gente c’è al mondo.

Tornando fra noi amici: insomma, sì, l’Epifania tutte le Feste si porta via, però non ci pensate, non c’è motivo, godete anche delle piccole cose quotidiane, anche, che ne so, del sole che tramonta più tardi.

A me piace il tramonto.

Che poetico che son diventato.

Poi: ascoltate musica, ma tanta musica, di quella che vi fa andare fuori di testa.

In alternativa o insieme a tutto il resto (cioè non nel senso della contemporaneità, altrimenti diventa un guazzabuglio. Se poi vi piacciono i guazzabugli ok, no problema per me, voglio bene a – quasi – tutti) guardate tanti video che vi fanno ridere.

Dulcis in fundo: fate l’amore. Non avete il/la partner? Vabbè, dettagli.

Uhm, ho finito in modo meno poetico.

 

P.S.: consiglio a tutti di iniziare ad organizzare per il 31 dicembre, perché tanto ogni anno sennò è sempre la stessa storia.

 

In foto Riccardo Fogli, autore ed interprete di “Storie di tutti i giorni”, canzone vincitrice del Festival di Sanremo 1982

 

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