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Workshop a “My Camera Vada”: intervista a Giacomo Becherini

Terzo ed ultimo fine settimana di workshop, seminari e mostre fotografiche dove la fotografia incontra video e comunicazione con My Camera Vada, organizzato dalla Pro Loco di Vada – I Love Vada. E’ Giacomo Becherini, filmmaker, il curatore del workshop dedicato al Videomaking che si svolgerà Sabato 23 e Domenica 24 Settembre al Teatro Ordigno. Con molto piacere lo abbiamo intervistato.

Sei un regista, uno sceneggiatore, un filmmaker, un direttore della fotografia. Come ti definisci? Quali sono i tuoi obiettivi?

Questa è una bella domanda, perché la maggior parte delle volte i ruoli sono dettati dalle esigenze, questo non significa che non mi piaccia, però in certi casi mi basterebbe fare il regista, solo quello. Lavoro in questa direzione perché il mio scopo è raccontare qualcosa. Poi adoro i rapporti che si creano sul set con gli attori, ma anche con i collaboratori, vere e proprie relazioni che vanno sapute gestire. I miei obiettivi? Uno e centomila. Probabilmente imparare a fare il regista…È impossibile, ma sarebbe bello togliere quella continua insoddisfazione dopo un lavoro.

A che stile ti ispiri?

Io rubo continuamente, da qualunque cosa mi tocchi, dove si crea un contatto una comunicazione. E per far ciò ho bisogno di fare tanta ricerca, di scovare oggetti che mi sorprendano, che siano musica, così come film, ma anche danza, disegni, viaggi, il quotidiano, insomma di tutto. Detto ciò mi piace poi elaborare tutto con uno stile minimale, anche se non ci riesco molto. Guardo per questo molto al cinema d’autore, alle produzioni video indipendenti, è in quei luoghi che si possono scovare le migliori ispirazioni o le piccole novità.

Quant’è importante il ruolo del direttore della fotografia nelle produzioni video e cinematografiche?

Mi piace molto il ruolo del direttore della fotografia, perché comunque è colui che crea l’alchimia, rende tutto possibile. Diciamo che è un ruolo fondamentale, imprescindibile. Spesso ci sono momenti dove tutta la comunicazione e tutto il racconto passano di lì, dalla costruzione visiva e tecnica di un’immagine. Alla fine il lavoro è quello di creare una visione e il direttore della fotografia è li per quello. È una cosa che nasce subito, dal momento della scrittura, si pensa a come dovrebbe essere la scena e chiaramente si ha idea anche di che tono dovrebbe avere, che tipo di luce dovrebbe attraversarla. Da li parte il lavoro per capire come illuminare, come riprendere, come muovere la macchina.

A quali progetti stai lavorando?

Al di là delle commissioni lavorative, sto lavorando al mio ultimo cortometraggio dal titolo ASPRO, prodotto con L’Ombra Somigliante. Produrre questo corto è stata la cosa più faticosa che abbia mai fatto, si sono create molte complessità; poi però partito il set è divampata un’energia incredibile e siamo riusciti a lavorare bene. Abbiamo avuto sostegno da diversi Comuni e attività, per la prima volta non abbiamo girato in zona e ci siamo trovati molto bene. “Aspro” è una storia sulla diversità e sull’accettare gli altri, ma anche noi stessi. C’è una pagina Facebook dove spieghiamo il progetto. Adesso siamo in fase di montaggio.

Complimenti Giacomo! In bocca al lupo per il futuro!!!

MEMO: Sabato 23 dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 e Domenica 24 dalle 9 alle 13 presso il Teatro Ordigno di Vada “Videomaking”, workshop a cura di Giacomo Becherini.

Costo 90 €, per informazioni e dettagli telefonare allo 0586/785130, 3393383679 o 3898045374; oppure scrivere a prolocovada@tin.it
Ecco il programma completo degli eventi:

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