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Nel senso del maiale

Nel senso del maiale

Nel senso del maiale…

Nella ridente città di Rander in Danimarca, l’amministrazione comunale di destra ha deciso di rendere obbligatorio mangiare polpette di maiale. Con il cervello evidentemente imbottito di colesterolo, è stato deciso che anche le mense scolastiche, quelle aziendali, ecc. devono servire polpette di maiale, alla faccia di vegetariani e vegani danesi che ovviamente sono già sul piede di guerra. Chiaramente l’obiettivo non sono i buoni vegetariani danesi, ma i possibili invasori islamici restii a mangiare carne di maiale: “se non vogliono mangiare carne di maiale restino a casa loro!”. Sembra essere questa l’ultima difesa di un’Europa ridotta al lumicino. Anzi un ministro del governo danese di destra ha detto, riferendosi proprio a questo episodio: “In linea di principio sono favorevole al fatto che i nuovi arrivati rispettino i valori che definiscono l’identità danese”.  Non so voi, ma che la mia identità si identifichi con la sagra della salsiccia mi sembra un po’ limitativo. Lo dico anche per il porco, con rispetto parlando, naturalmente nel senso del maiale.

In una stanza…

Aldilà di un articolo di giornale comparso un paio di settimane fa, nessuno ha ripreso in modo serio la notizia che in questo nostro mondo 62 ricchissimi possiedono la stessa ricchezza di 3.600.000.000 (3,6 miliardi, sì) di persone più povere del mondo. Una curiosità della statistica con cui non riusciamo neanche a confrontarci, una roba da quiz. Eppure pensate l’ingiustizia profonda e radicale che sta dietro questa cifra, non dovremmo che parlare di questo quando invece pontifichiamo su ogni starnuto di Alfano.

62 persone riuscirebbero a stare comodamente sedute sulle poltroncine della sala video della mia scuola, non riesco invece neanche lontanamente a pensare alla dimensione spaziale che dovrebbe contenere 3,6 miliardi. Ma il numero maledettamente esiguo delle poltroncine riesco a vederlo bene e anche i signori che ci stanno seduti e che defecano metaforicamente sulla testa del resto del mondo.

Contronatura

Leggo che l’ineffabile ministro Alfano, noto campione del salto alla quaglia, da fedelissimo di Berlusconi (anche ai tempi di Ruby, quando dichiarava che la ragazza era la nipote di Mubarak) a fedele di Renzi, ha affermato di avere impedito, con la mancata approvazione delle adozioni nelle unioni civili, “un atto contronatura”. Sì, ha detto proprio così, come un qualsiasi reazionario codino dell’antico regime. E allora ho pensato che l’unica cosa contronatura è vedere un personaggio come lui (e come Verdini) votare in parlamento, felici e contenti, insieme a chi si definisce di sinistra.

Autore del Post

Tiziano Arrigoni

Massetano - follonichese - piombinese - solvayno, insomma della Toscana costiera, con qualche incursione fiorentina, Tiziano Arrigoni è un personaggio dalle varie attività: scrittore di storia e di storie, pendolare di trenitalia, ideatore di musei, uomo di montagna sudtirolese ed esperto di Corsica, amante di politica - politica e non dei surrogati, maremmano d'origine e solvayno d'adozione, ecc. ecc... ma soprattutto uno che, come dice lui, fa uno dei mestieri più belli del mondo, l'insegnante (al Liceo Scientifico "E.Mattei" di Solvay) e, parlando e insegnando cose nuove, trova ispirazione e anche "incazzature", ma più la prima, dai suoi ragazzi di ieri e di oggi.

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