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Claims nutrizionali e salutistici: cosa dobbiamo sapere?

Claims nutrizionali e salutistici: cosa dobbiamo sapere?

Claims nutrizionali e salutistici cosa dobbiamo sapere?

 

Quando si sente parlare di diete, nutrizione, ma soprattutto salute, le nostre reazioni sono perlopiù emotive: si toccano corde sensibili, quelle che riguardano le proprie debolezze.

E’ bene ricordare che noi tutti rientriamo, però, in una macrocategoria, ovvero quella dei consumatori; volendo allora affrontare la questione da un punto di vista normativo, può essere utile capire quali siano i nostri diritti e dove siano contenuti.

Di seguito farò un piccolo excursus delle principali normative in vigore, senza entrare troppo nel dettaglio, ma evidenziando alcuni punti.

Iniziamo dal principio: I prodotti alimentari dietetici sono disciplinati dal reg. (UE) n. 609/2013 del parlamento Europeo relativo agli “alimenti destinati ai lattanti e ai bambini nella prima infanzia, agli alimenti a fini medici speciali e ai sostituti dell’intera razione alimentare giornaliera per il controllo del peso”.

Il reg. (UE) 1169/2011, invece, è relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori.

(un regolamento a parte disciplina gli alimenti arricchiti di vitamine e minerali, ma vi rimando ad una lettura futura).

Ora, il secondo regolamento è quello che ci dice che il consumatore non deve essere indotto in errore per quanto riguarda le caratteristiche dell’alimento, né per quanto riguarda il fatto che queste caratteristiche siano peculiari solo di QUELL’ALIMENTO, mentre le possiedono anche tutti quelli simili: questa disposizione è valida anche per la presenza o assenza di ingredienti; un esempio? E’ assurdo scrivere su una confezione di latte che non contiene glutine! Non solo è fuorviante, ma non è certo una caratteristica attribuibile solo a quel prodotto in particolare (il latte in generale non contiene glutine!).

Altro aspetto di cui tenere conto: è vietato attribuire al prodotto capacità di prevenzione, trattamento o guarigione di una malattia umana.

Negli anni c’è stata una proliferazione piuttosto estesa, diciamo una tendenza diffusa, ad usare l’etichetta per reclamizzare benefici nutrizionali. Per stabilire se si trattasse di violazioni, sarebbe stata necessaria una valutazione caso per caso, un lavoro enorme.

Per cercare di regolamentare, contrastare in qualche modo questo uso smodato di indicazioni reclamizzanti (appunto claims), nel 2006 si è adottato il regolamento 1924, dove abbiamo questa definizione di claims:

indicazioni costituite da qualunque messaggio o rappresentazione non obbligatorio in base alla legislazione comunitaria o nazionale, comprese le rappresentazioni figurative, grafiche o simboliche in qualsiasi forma, che affermi, suggerisca o sottintenda che un alimento abbia particolari caratteristiche.

In particolare si parla anche delle indicazioni sulle salute (chiamate nella prassi del marketing claims salutistici o anche health claims).

L’impiego di questi claims salutistici non può quindi essere essere falso, ambiguo o fuorviante;  dare adito a dubbi sulla sicurezza e/o sull’adeguatezza nutrizionale di altri alimenti; incoraggiare o tollerare il consumo eccessivo di un elemento;  affermare, suggerire o sottintendere che una dieta equilibrata e varia non possa in generale fornire quantità adeguate di tutte le sostanze nutritive; fare riferimento a cambiamenti delle funzioni corporee che potrebbero suscitare o sfruttare timori nel consumatore, sia mediante il testo scritto sia mediante rappresentazioni figurative, grafiche o simboliche.

 

Di seguito ecco quali sono i claims nutrizionali autorizzati:

 

A BASSO CONTENUTO CALORICO

A RIDOTTO CONTENUTO CALORICO

A BASSO CONTENUTO DI GRASSI

SENZA GRASSI

A BASSO CONTENUTO DI GRASSI SATURI

SENZA GRASSI SATURI

A BASSO CONTENUTO DI ZUCCHERI

SENZA ZUCCHERI

SENZA ZUCCHERI AGGIUNTI

A BASSO CONTENUTO DI SODIO/SALE

A BASSISSIMO CONTENUTO DI SODIO/SALE

SENZA SODIO o SENZA SALE

FONTE DI FIBRE

AD ALTO CONTENUTO DI FIBRE

FONTE DI PROTEINE

AD ALTO CONTENUTO DI PROTEINE

FONTE DI [NOME DELLA O DELLE VITAMINE]

AD ALTO CONTENUTO DI [NOME DELLA O DELLE VITAMINE] E/O [NOME DEL O DEI MINERALI]

A TASSO ACCRESCIUTO DI [NOME DELLA SOSTANZA NUTRITIVA]

A TASSO RIDOTTO DI [NOME DELLA SOSTANZA NUTRITIVA]

LEGGERO/LIGHT

NATURALMENTE/NATURALE

 

Può sembrare complicato, ma basta davvero poco per essere semplicemente più consapevoli delle nostre scelte, cercando di fare una ideale conta di quelli che sono i nostri bisogni e di quelli che sono i nostri gusti.

Vi lascio con questa prima “infarinatura”, alla prossima settimana!

Autore del Post

Silvia Cavaliere

Ha studiato diritto, ma la sua passione è da sempre la scienza legata all'alimentazione e alle risorse, soprattutto agricole.

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