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MATURITÀ COMING SOON: Maggio è arrivato, l’ansia sale

MATURITÀ COMING SOON: Maggio è arrivato, l’ansia sale

Insieme al nuovo mese fanno il loro ingresso anche anche paure e tensioni

Ai tempi della quinta liceo il mese di Maggio significava solo uno cosa: MATURITÀ ALLE PORTE.

Giusto l’altro giorno mentre ero fuori a passeggiare con i miei cani mi sono imbattuta in un gruppetto di quattro ragazzi che chiacchieravano ad alta voce fra loro dicendo cose del tipo: “no ma stai tranquillo che se ti hanno ammesso all’esame sei praticamente passato”, “per me matematica è un qualcosa di impossibile… è come l’arabo”, “ma secondo voi si riuscirà a copiare qualcosa all’esame?”

Sentendo le loro parole ridevo dentro di me e mi sono tornati in mente tanti ricordi: l’ansia per le ultime interrogazioni, le verifiche di recupero, le simulazioni generali, il cercare di finire di studiare i programmi di tutte le materie e poi? Poi fare anche la tesina!

Un incubo? Naaaah…

Ci sono stati anche dei bei momenti: come i gruppi di studio il pomeriggio in biblioteca, l’ultima cena di classe tutti insieme, la settimana prima della fine delle lezioni dove, come da usanza, ci siamo travestiti chi da hippie, chi da contadini e chi da personaggi fantasy. Tanti bei ricordi e tante lacrime versate ma non solo per lo stress e l’ansia ma anche (forse soprattutto) per la consapevolezza della fine di un’era.

Rifarei la maturità? O mio Dio no! Una volta basta e avanza. Però sarebbe bello avere una sorta di videocassetta per rivedere tutto e commentare dicendo a me stessa: “eh quella cosa avresti dovuto studiarla meglio”, oppure: “è inutile che scrivi tutte quelle date sul vocabolario tanto non riuscirai mai a guardarle, sprechi solo tempo”…

Non ci sono delle vere e proprie linee guida per affrontare questo momento (e no, nemmeno Google potrà rispondere al fatidico quesito: “come studiare 1000 pagine al giorno in mezz’ora”), va fatto, bisogna buttarsi e soprattutto bisogna cercare di non avere rimpianti. Chissene frega se quel compagno di classe che pur essendo sempre stato una schiappa a matematica prenderà più di te in 2° prova, chissene frega se all’orale non ti ricorderai il nome di quel filosofo che ha scritto quella cosa in quel libro tal dei tali..

Come disse una volta un uomo molto saggio quale Franklin Roosevelt: l’unica cosa di cui dobbiamo aver paura è la paura stessa.

Autore del Post

Paola Palazzetti

Paola nasce a Lucca nel 1995. È un'inguaribile romantica, una chiacchierona ed una persona molto solare. Per lei la famiglia, gli amici ed i suoi animali sono la cosa più importante. Adora le serie tv, la musica ed il cinema ma soprattutto è una fashion e beauty addicted. Difetti? È una ritardataria cronica.

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