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L’arte di scaricare le colpe sugli altri, il deresponsabilizzato

L’arte di scaricare le colpe sugli altri, il deresponsabilizzato

L’arte di scaricare le colpe sugli altri, il deresponsabilizzato

“Chi guarda all’esterno, sogna. Chi guarda all’interno si sveglia“ C. G. Jung. Il deresponsabilizzato è colui che non vuole svegliarsi…

“Il modo in cui guardiamo le cose, le modalità con cui costruiamo e coltiviamo i rapporti affettivi e sociali, lo stile comunicativo che usiamo per interagire con chi ci circonda, influenzano in modo significativo la nostra relazione con il mondo esterno. Il modo più efficace per modificare qualcosa nelle proprie relazioni interpersonali pertanto, non è chiedere all’altro di cambiare, ma cambiare il proprio atteggiamento nei confronti dell’altro. Non è all’esterno che bisogna chiedere un cambiamento, me a se stessi. E’ dentro che bisogna guardare… Il deresponsabilizzato pur anelando incessantemente un cambiamento, non fa nulla per provocarlo. Attende passivo che gli eventi scorrano, lamentandosi però se non lo fanno nella direzione desiderata. Tende a procrastinare il raggiungimento degli obiettivi e manifesta indignazione per chi si mostra insofferente alle proprie infruttuose lamentele. Attende che siano gli altri ad agire e li aspetta al varco se non dovessero farlo nel modo atteso”.

 

 

 

 

 

 

Autore del Post

Sara Lolli

Lolli Sara è nata in un paesino salentino 29 anni fa. È una psicologa e frequenta la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica a Chieti. Le piace tutto ciò che è bello e buono, ha una mente aperta e dinamica, le piacciono i sorrisi delle persone e gli occhi di chi ha bisogno di sorridere, le piace la musica che fa “viaggiare” e scoprire sempre posti nuovi, le piace mescolarsi tra la gente e aiutare chi scommette sull’umanità… Questa esperienza a WiP Radio è nata 3 anni fa come una scommessa con se stessa e con alcuni dei suoi limiti. “Dinamicamente” è il nome del suo programma, nel quale vengono affrontati temi riguardanti la “psicologia del quotidiano” per menti dinamiche e in movimento.

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