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La Rai che verrà: in anteprima le nuove fiction

La Rai che verrà: in anteprima le nuove fiction

La Rai sta alacremente lavorando per la stagione televisiva 2019-2020.

Per quanto riguarda la parte fiction, ci sono le solite conferme (“Don Matteo”, “Che Dio ci aiuti”, “Il Paradiso delle Signore”, “Non dirlo al mio capo”, eccetera) ma arriveranno cinque nuove serie.

Grazie ad una nostra talpa che lavora ai piani alti Rai (grazie davvero Michele!) le abbiamo viste in anteprima.

Di seguito, una piccola recensione:

“L’EDICOLANTE”

Siamo a Laghi, Comune di 130 abitanti in provincia di Vicenza.

Il protagonista è Luigi, interpretato da Lino Guanciale che, per l’occasione, è ingrassato di dieci chili. Luigi ha un’edicola che gestisce con la sorella Marta, interpretata da Francesca Chillemi, una donna insoddisfatta che cambia uomini in continuazione. Da segnalare l’eccezionale bravura della Chillemi nel parlare il dialetto veneto. Laghi ha sì pochi abitanti ma almeno una volta a settimana c’è un omicidio. Il Commissario Palafanghi, interpretato da Marco Marzocca, non è molto bravo nel fare il suo lavoro ma sarà Luigi ad aiutarlo ed a risolvere i casi. Tema saliente della serie è anche l’amore che la poliziotta Alessandra, interpretata da una sobria Selen, prova per Luigi che, impegnato com’è nel portare avanti le indagini, non se ne accorge.

 

“TI VOGLIO BENE!”

È la storia di un bambino di due anni, Aldo, interpretato da Beppe Fiorello.

Aldo sa solo dire “ti voglio bene!” a tutti. Scena iniziale: la mamma (una grandissima Matilda De Angelis) chiede al piccolo come si chiama, visto che di solito a due anni uno sa dire il proprio nome; lui invece risponde “ti voglio bene!” (questa scena durerà per dieci minuti). Allora i genitori di Aldo (il papà è Maurizio Battista) fanno il giro dei medici e dei terapeuti per paura di una malattia grave ma tutti li rassicurano: non è una malattia, è il segno chiaro che Aldo è un bambino veramente speciale e, grazie anche al lavoro del Governo Conte, vuole bene a tutti perché l’amore trionfa sempre.

 

“IL FALEGNAME”

Potenza, 2017. Marco Marchianti è un falegname di 27 anni, interpretato da Lino Guanciale. Marco è sposato con Miranda ed ha una figlia di 12 anni, Laura (interpretate rispettivamente da Gaia De Laurentis e Luciana Littizzetto). Un giorno nella bottega di Marco si presenta Paolo Gavietti, Commissario di Polizia, per commissionargli un tavolo. Gavietti (Antonio Gerardi) e Marco diventano amici e Marco lo aiuta nel risolvere i casi di omicidi e violenze che all’epoca, com’è noto sotto il Governo del CentroSinistra, devastavano Potenza e la Basilicata intera.

 

“IL PADRE DELLA SCRUTATRICE”

Siamo a Roma, alla Camera dei Deputati. Andrea Marcassi è il leader di “Lista per il Popolo”, forza politica che tiene in vita il Governo Dedissi. Andrea, interpretato da Beppe Fiorello, ha una figlia, di nome Silvia (Elena Sofia Ricci) che non vuole fare altro che la scrutatrice: è la sua grande passione, la sua strada. Come può Andrea fare felice Silvia e farla sentire realizzata? Semplice: fa cadere il Governo Dedissi e impone le elezioni anticipate. Alle votazioni Silvia è scrutatrice e la felicità invade casa Marcassi. Però poi dopo le elezioni nasce un nuovo Governo, ed il problema torna di nuovo. Andrea dunque farà cadere anche il Governo successivo, e decide, per il bene di Silvia, che farà sempre dimettere qualsiasi Governo per andare ogni anno alle Elezioni Politiche: l’amore della figlia va oltre l’interesse nazionale.

 

“CHI LO DICE SA DI ESSERLO”

Beppe Fiorello (interpretato da Lino Guanciale) e Lino Guanciale (interpretato da Beppe Fiorello) sono grandi amici. Ad agosto vanno insieme in vacanza a Gorizia, provincia di Gorizia. Fanno amicizia con il Maresciallo Guglielminpietriz (Claudio Gioè), della locale caserma dei Carabinieri. Dopo qualche bicchiere di birra (naturalmente Guglielminpietriz era fuori servizio) gli chiedono insistentemente di poterlo aiutare a risolvere qualche caso, dato che a Gorizia ogni giorno accade qualcosa di illegale. Riusciranno i nostri eroi a convincere Guglielminpietriz?

Spoiler:
1) “Chi lo dice sa di esserlo” è la frase che Fiorello e Guanciale, in coro, ripetono sorridendo a Guglielminpietriz quando, in dialetto friulano, dice loro “Ma lo sapete che siete dei rompiscatole?”, ovviamente in tono scherzoso;
2) Alla fine di ogni episodio il Ministro dell’Interno Salvini commenterà la puntata.

 

Autore del Post

Nicolò Bagnoli

Nasce nel 1986, nel 2010 ha l'idea di WiP Radio di cui è il direttore, è quasi alto come Berlusconi, davanti ad un microfono può starci ore. Parlando, ovviamente.

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