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Il Mercato Centrale apre a Torino, le botteghe degli artigiani del gusto a Porta Palazzo

Il Mercato Centrale apre a Torino, le botteghe degli artigiani del gusto a Porta Palazzo

L’attesa è finita: il Mercato Centrale Torino ha aperto a Porta Palazzo. Uno spazio di 4500 mq su tre livelli, dove sono 26 le botteghe del gusto, a cui si vanno ad aggiungere una scuola di cucina, un mulino e una torrefazione. Come è nella tradizione del Mercato Centrale, il format è nato nel 2014 a Firenze ed è stato poi replicato a Roma, tante le proposte stellate a prezzo pop in uno spazio in disuso restituito alla città.

Tra i maestri artigiani del gusto Raffaele D’Errico con il “pane di Porta Palazzo” realizzato con la farina del mulino di Mattia Giardini e Alberto Iossetti, a richiesta blend personalizzati. Gli amanti della carne trovano la fassona piemontese di Marco Martini, la carne e i salumi della famiglia Savigni, gli hamburger di Chianina di Enrico Lagorio e il girarrosto di Alessandro Baronti. Sul fronte dei formaggi si segnalano i prodotti di Beppino Occelli e Beppe Giovale e la pasta fresca di Egidio Michelis. Stefano Callegari porta a Torino i sughi della tradizione romana con Il Trapizzino, mentre Martino Bellincampi propone il fritto e Luca Boccolipropone una selezione di vini. Per chi ama invece il tartufo da non perdere le specialità di Luciano Savini e Aurelio Barbero. I profumi della Sicilia sono quelli di Carmelo Pannocchietti, mentre invece si respira aria di Mediterraneo nella bottega del pesce di Valerio Lo Russo. Cortilia lancia il suo primo negozio fisico. Infine da non perdere lo chef Davide Scabin con il format Carbone Bianco, dove le cotture sono esclusivamente a carbone. Il talento di Marcello Trentini (Magorabin) è protagonista nella bottega Le Verdure e la Farmacia del Cambio: il ristorante del Mercato Centrale Torino che punta sul meglio della tradizione piemontese. Per chi vuole imparare a cucinare ci sono la scuola Lorenzo de’ Medici, il laboratorio didattico dei formaggi di Occelli e la torrefazione didattica di Franco Mondi. Si conclude in bellezza con un bel bicchiere di vino ne La Distilleria di Simone Mari aperta fino a tarda notte.

Autore del Post

Raffaella Galamini

Raffaella Galamini, nata a Viterbo ma ormai fiorentina d’adozione. Da sempre i giornali sono il suo pane quotidiano. Dopo tanti anni di lavoro in redazione, si è ritrovata a girare per ristoranti e locali e a scrivere di cibo e di vino per testate come Agrodolce, 2night, Puntarella Rossa, Corriere Extra edizione Toscana, Lungarno. Collabora da quattro anni alla Guida di Repubblica ai sapori e ai piaceri della Toscana. (Quasi) sommelier Ais.

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