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Obbligo di sosta

30 Marzo 2019 BLOG, Shootout
Obbligo di sosta

Ormai lo sapete, Shootout è una rubrica anarchica: esce un po’ quando cazzo le pare.

In questi venti giorni ne sono successe di cose: la Juventus ha battuto 3-0 l’Atletico, riuscendo a ribaltare un risultato che manco Alessandro Borghese; il derby vinto dall’Inter, per esempio, che ha rilanciato i nerazzurri e mandato in depressione i rossoneri (soprattutto mister Gattuso). E contestualmente al derby, la rissa da bar in panchina tra Kessie e Biglia rimarrà nella storia. L’ivoriano è uscito dal campo (e di testa), e se non lo tenevano gli altri suoi compagni avrebbe sicuramente messo le mani addosso all’ex capitano della Lazio.

Poi c’è stata la lunga sosta per le nazionali e le qualificazioni ad Euro2020. La banda di Roby Mancio ha (ri)portato una vera e propria ventata d’entusiasmo. Gli azzurri sono bravi, giovani e belli. Abbiamo incontrato Finlandia e Liechtenstein, che non sono esattamente due superpotenze del calcio europeo, ma l’atteggiamento è quello giusto. Questa giovane Italia fa sognare.

La sosta per le nazionali porta sempre con sé discorsi di calciomercato e altre chiacchiere. Per esempio: in questi venti giorni si è continuato a parlare del “caso Icardi”, che ad oggi sembra quasi risolto, finalmente. La telenovela è durata fin troppo e gli appassionati di calcio vogliono vedere quel gran bel numero 9 in campo, dove riesce a fare cose straordinarie come per esempio i gol. Anche se, a dire la verità, in questo momento il suo futuro sembra più nero che azzurro. Ma il calcio è strano e chissà.

Calciomercato e Nazionale che s’intrecciano, come nel caso di Moise Kean, il talentino classe 2000 della Juventus. Quando un ragazzo giovane e forte così è nelle mani di Raiola, capite bene che potrebbe succedere di tutto. E infatti è già uscito qualche chiacchiericcio, anche da parte del padre dello stesso Kean (uscite che poteva tranquillamente risparmiarsi). La realtà, però, è questa: Kean è forte, ha appena compiuto diciannove anni e gioca nella Juventus e nella Nazionale Italiana.

L’unico “problema” è che nella Juventus, al momento, parte inevitabilmente dietro nelle gerarchie dell’attacco bianconero, e il suo procuratore (che non è uno stinco di santo, ma il suo lavoro lo sa fare molto bene) vuole farlo giocare (giustamente, aggiungo io). Quindi: se la Juve darà garanzie, il ragazzo resterà nel club più forte d’Italia, altrimenti il buon Mino lo porterà via da Torino. Questa storia si candida per diventare la telenovela dell’estate 2019, prepariamoci.

Intanto il campionato riprende il suo cammino verso la volata finale, la Juve ha pescato l’Ajax nei quarti di Champions e Cristiano Ronaldo si è infortunato. Il Napoli, invece, sfiderà l’Arsenal nei quarti di Europa League. Le milanesi, impegnate nella questione San Siro / stadio nuovo, si giocheranno terzo e quarto posto fino alla fine con le romane.

Questa è Shootout e noi ci risentiamo tra una ventina di giorni, quando sarà già primavera inoltrata.

Io, nel frattempo, mi sono innamorato di questa cover del 1996.

Saluti.

Autore del Post

Nicola Brandini

Aspirante giornalista con la passione per il calcio. È su WiP Radio perché ama raccontarlo.

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