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Don’t Ciotti

Discorso di don Luigi Ciotti in occasione della Giornata nazionale contro le mafie tenutasi a Padova lo scorso 21 marzo

Quando chiesero a Peppino Impastato se esistesse la mafia, lui rispose: “Se esiste l’antimafia vorrà dire che esiste pure la mafia…”. Ebbene, cari ragazzi, Peppino aveva ragione: la mafia esiste, eccome, l’altra sera ho visto Report, madonna che situazione… Però stiamo tutti ben attenti: la mafia è cambiata. Non è più quella della coppola, della lupara, dei rapimenti, talvolta degli omicidi, insomma quella che siamo abituati. La mafia oggi fa business, investe nel Nord Italia, in Europa e nel resto del mondo. Ristorazione, turismo, edilizia, conserve. Ma purtroppo anche mense per i poveri, no profit, comunità di recupero, energie pulite, programmi internazionali contro la fame e le mine antiuomo, orti urbani, il tutto senza avere un reale tornaconto ma solo per il piacere di dare. Questi mostri maledetti hanno cambiato pelle, ma non inganni l’immagine di un boss che fa minuziosamente la differenziata e aiuta gli orfani: la nostra battaglia deve andare avanti! Ha sete di sangue la lama del Signore! Le mafie, bimbi miei, non scherzavano ieri né scherzano oggi. E’ della scorsa settimana l’attentato al giudice Spataro, che ha visto un commando – si, perché di commando dobbiamo parlare! – attenderlo sotto casa e, quando lo ha visto uscire, spuntare fuori dai cespugli, intrufolarsi nell’abitazione del magistrato e scambiargli tutti i canali del digitale: Yo-yo al posto di Iris, La7 sul primo, Raistoria chi lo trova più povero Mieli. E giusto il mese scorso, a una pizzata tra i Pm di Palermo e il Clan Solenghi organizzata per riportare finalmente un po’ di armonia tra le parti, alla fine della cena il boss Noschese, l’unico che aveva preso il dolce (panna cotta), non se ne viene fuori con la proposta di fare alla romana? Insomma belle gioie non fatevi impietosire da questa nuova malavita che crea sviluppo, non sparge sangue e difende i diritti umani. Andiamo avanti a testa alta – perché nella vita l’onore è tutto – e insieme gridiamo il grido di Peppino Impastato: LA MALFA E’ UNA MONTAGNA DI MERDA! (i ragazzi ovviamente ripetono)

Autore del Post

Niccolò Re

Niccolò Re nasce a Sarzana (Sp), dove attualmente vive, il 21 maggio 1986. Maturità scientifica, Laurea in Cinema, teatro e produzione multimediale (110 e lode), nel 2012, un po' per caso, intraprende il mestiere di giornalista, che svolge tutt'ora presso la testata online Città della Spezia. Tra i suoi hobby il calcio, la musica, la storia, l'antropologia. Ama gli animali e ha un bellissimo e simpatico cane di nome Camillo. Dal 2016 convive con l'economista Irene Tinagli.

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