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Hitler VS Stalin, confronto tra premier a cura di Andrea Scanzi

Hitler VS Stalin, confronto tra premier a cura di Andrea Scanzi

Riceviamo dall’amico ‘rock’ Andrea Scanzi

Ogni anno il 27 gennaio, accanto al doveroso ricordo dei 6 milioni di ebrei uccisi da Adolf Hitler (maledetto bastardo!), torna il solito e stantio raffronto con i 40 milioni morti fatti da Giuseppe Stalin. Un discorso ogni anno più insopportabile. Stalin è stato un grande, ma è necessario ricordare – assurdo ce ne sia il bisogno – che i 40 milioni di morti li ha fatti grossomodo in 30 anni (!). Niente male: c’è chi non ne ha fatto nemmeno uno in mezzo secolo, ad esempio Sergio Cusani. Hitler i 6 milioni di morti li ha fatti in un quinquennio, tra l’altro fissando un parametro molto restrittivo per scegliere le vittime (l’etnia ebraica) e dovendo spesso andare a prenderle fuori paese, mentre Stalin era molto meno selettivo e aveva gran parte della ‘materia’ già in Russia, vedi intellettuali, suore, controrivoluzionari vari. Lungi da me voler scalfire le grandi doti sanguinarie del premier di origini georgiane, ma il cancelliere Hitler come morti è stato il top, anche se nessuno può sapere se, su un periodo più lungo, avrebbe continuato con un ritmo simile. Per me sì ci riusciva perché è tanto bravo il mio topino d’oro 🙂

Autore del Post

Niccolò Re

Niccolò Re nasce a Sarzana (Sp), dove attualmente vive, il 21 maggio 1986. Maturità scientifica, Laurea in Cinema, teatro e produzione multimediale (110 e lode), nel 2012, un po' per caso, intraprende il mestiere di giornalista, che svolge tutt'ora presso la testata online Città della Spezia. Tra i suoi hobby il calcio, la musica, la storia, l'antropologia. Ama gli animali e ha un bellissimo e simpatico cane di nome Camillo. Dal 2016 convive con l'economista Irene Tinagli.

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