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Roma Capoccia(te) e un po’ di Arezzo

9 Marzo 2019 BLOG, Shootout
Roma Capoccia(te) e un po’ di Arezzo

Come avrete intuìto, questa rubrica esce un po’ quando cazzo gli pare. Tendenzialmente il sabato, ma non escludo a priori altri giorni della settimana in cui poter scrivere e pubblicare opinioni del tutto personali non richieste su questo spazio. Fine della premessa.

Andiamo al campo, alla battaglia. Proprio ieri sera i miei amici tifosi della Juve si sono rilassati per un’ora e mezzo circa guardando Juventus-Udinese (4-1), in attesa della battaglia totale (cit.), quella di martedì contro l’Atletico. Ripeto, ribadisco e sottoscrivo: ho la netta sensazione che i bianconeri possano farcela. Amici juventini, toccatevi pure, ma è quello che penso senza gufaggine.

Il resto d’Italia sta a guardare, almeno in Champions. Come saprete, mercoledì sera il Porto ha eliminato la Roma battendola 3-1 nei tempi supplementari. Quattro giorni prima la stessa Roma aveva subìto la sconfitta più rotonda nella partita più importante della stagione per un romanista: il derby. Un tre a zero che non ammette repliche. Sono stati soprattutto questi ultimi due risultati, pesantissimi per carità, a condannare mister Di Francesco, esonerato nella giornata di giovedì.

Poi ieri, cioè venerdì, anche le strade con il ds Monchi si sono divise. E meno male, a detta di molti. Facile parlare con il senno di poi, ma i limiti della Roma erano già nascosti nella campagna acquisti di inizio stagione. E la campagna acquisti di inizio stagione l’ha fatta Monchi. Quindi: via Di Francesco, dentro Ranieri; e via Monchi, al suo posto Frederic Massara (e qui un bello sti cazzi, come dicono a Roma, non ce lo leva nessuno). Arriva Don Claudio: romano, romanista, ex allenatore giallorosso e traghettatore almeno fino a giugno.

Questi sono i fatti, poi ci sono le opinioni. E qui, per forza di cose, trovate le mie. La prima è che la Roma è una squadra e una società tanto bella quanto pazza (ma mai quanto l’Inter, per carità). La Roma è passione fino alla perdita di senso, dei sensi e dei Sensi. È un coacervo di pulsioni. È amore incondizionato fino alla disperazione. E voi lo sapete meglio di me, che quando è così, si fanno una fila di stronzate che la metà basterebbero. E la Roma ne ha fatte e continuerà a farne. Continuerà a farsi del male, e mi dispiace. Intanto credo che riuscirà ad arrivare più che dignitosamente fino a giugno, poi dovrà fare tabula rasa e ripartire di nuovo.

Ranieri non mi è mai stato simpatico, ma gli va riconosciuta l’impresa fatta con il Leicester nel 2016 (la storia la conoscete tutti) grazie alla quale è diventato King Claudio in Inghilterra. Vedremo se riuscirà a farsi incoronare anche re di Roma in Italia.

Il resto d’Italia e del mondo, in pillole. Il Real Madrid ha chiuso un ciclo bello grosso e ora sono cazzi. L’Inter pareggia 0-0 in Europa League a Francoforte contro l’Eintracht e continua (metaforicamente) a darsi le martellate nei coglioni per il caso Icardi-Wanda-Spalletti-Perisic-Marotta-TikiTaka-Cassano-etc. Sempre in Europa League, il Napoli sbriga la pratica Salisburgo vincendo la partita d’andata al San Paolo 3-0. Poi c’è il Milan sulle ali dell’entusiasmo. La Lazio pure, vista la meritata vittoria nel derby. Un Toro formato europeo. E via e via fino alla squadra di terza categoria del vostro paese che se vince la prossima partita fuori casa potrebbe entrare in lotta per un posto play-off.

Prima di lasciarci, però, da aretino, vi devo segnalare una cosa a proposito di bellezza, pazzia, perdita di senso, tifo, pulsioni, amore incondizionato, disperazione e stronzate fatte: questa.

Ma adesso veniamo finalmente al vero motivo per cui ho parlato soprattutto della Roma. Primo perché volevo titolare il pezzo in quel modo, e secondo perché volevo linkarvi questa.

Ci risentiamo il prossimo sabato utile.
Ciauz.

Forza, tutti insieme: DERMONNONFAMEEEEEEEEEE!!!

Autore del Post

Nicola Brandini

Aspirante giornalista con la passione per il calcio. È su WiP Radio perché ama raccontarlo.

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