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I retroscena del carnevale

I retroscena del carnevale

I retroscena del carnevale

Buon dì!
Volevo augurarvi un felice martedì grasso!!
Infatti oggi si festeggia la fine del periodo di carnevale.
Chi più e chi meno è in vena di travestirsi o con gli amici o con la famiglia. Lo spirito del carnevale lo sentiamo di più quando siamo piccoli. Personalmente adoravo questa festa perché mi dava la possibilità di indossare cose strane e mia mamma mi truccava il viso. Adesso, da 30enne plus, mi maschero solo in compagnia dei miei amici e seguendo un tema.
Si dice che a “Carnevale ogni scherzo vale” però questa frase non mi ha mai convinto più di tanto. Comunque! Non tutti sanno che questa festa è legata nella storia alla cultura cristiana. Oggi martedì grasso è il giorno che precede l’inizio della Quaresima, e che quindi determina la fine di ogni abbuffata proprio perché con il mercoledì delle Ceneri dovrebbe cominciare il periodo dell’astinenza da tutti quei cibi “grassi” di cui ci siamo rimpinzati nella settimana di Carnevale

LO SAPEVATE CHE :

Secondo alcune testimonianze a Venezia le tipiche maschere erano già diffuse nel XIII secolo. E durante le feste si dice che se ne faceva un uso talmente improprio e smoderato che fu necessario nel 1268 introdurre una legge proprio per limitare questa tendenza.

Parlando dei giorni d’oggi invece mi ricordo che fin da quando ne ho memoria le migliori feste carnevalesche sono nel viareggino. Ne ho avuto la conferma quando ho conosciuto una ragazza di Torre del lago e parlando proprio del carnevale mi diceva che per loro è una festa sentitissima e che tutte le sere ci sono festeggiamenti nei vari rioni della città. Mascherarsi è d’obbligo sia che tu sia un bambino che tu sia un adulto !!

I retroscena del carnevale

Nonostante tutto il carnevale più bello penso sia il Carnevale a Rio!

PERCHÉ CI SI MASCHERA 

La maschera è sempre stata considerata un oggetto misterioso e soprattutto mistico. I popoli primitivi erano soliti travestirsi con pelli degli animali durante le cerimonie, le feste e le danze. La maschera funzionava da tramite per mettere in contatto la vita fisica con quella spirituale. Era un modo per congiungersi e ingraziarsi gli spiriti. Anche nell’Antica Roma veniva celebrato il concetto di maschera. In particolare durante i Saturnali, un ciclo di festività in onore del dio Saturno, si usava rovesciare le gerarchie sociali: gli schiavi potevano considerarsi liberi e comportarsi di conseguenza, anche deridendo i padroni e i nobili. E così accadeva anche a Venezia, dove chi indossava una maschera poteva trasgredire ogni regola, insultando tra l’altro il doge. Forse proprio per questo motivo venne introdotta la legge di cui sopra. Così anche oggi è rimasta la tradizione di mascherarsi, un po’ per semplice svago, un po’ per burla, in ricordo dei tempi antichi e del significato mistico e trasgressivo che ha caratterizzato la maschera.

COME MAI SI CHIAMA MARTEDÌ GRASSO ?

Il Martedì grasso è la festa che conclude la settimana dei sette giorni grassi di carnevale, durante la quale hanno luogo molte celebri sfilate. Precede il mercoledì delle ceneri che segna l’inizio della Quaresima. ( cit Wikipedia) Comunque, i due giorni sono “grassi” perché la parola “Carnevale”, dal latino “carnem+levare”, vuol dire letteralmente “eliminare la carne”. Il termine, infatti, si riferiva all’inizio della Quaresima, il periodo di digiuno e astinenza in cui veniva eliminata la carne, considerata all’epoca uno dei cibi più ricchi, quasi un bene prezioso.

Questa cosa del martedì e giovedì grasso mi hanno sempre stonato in una festa come il carnevale perché in maniera sciocca la consideravo discriminante appellare l’aggettivo ” grasso” a dei giorni della settimana. Trovo divertente la mia sciocchezza talvolta 😀

Buon divertimento e alla prossima settimana!

Autore del Post

Sabina Matteucci

Sabina, classe 1985, è appassionata di tutto ciò che è arte: musica, disegni, fotografia, creazioni con ogni genere di materiali. Inoltre ama il mare, gli animali, le lunghe passeggiate nel bosco e trascorrere tempo con gli amici.

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