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Incredibilmente: Art Tatum

Incredibilmente: Art Tatum

Incredibilmente: Art Tatum

 

Art Tatum pianoforte 1909-1956

Mito sin dagli esordi Art Tatum compose i suoi primi dischi da solista pubblicati nel 1933, destando non poche perplessità.
Non sembrava difatti possibile che avesse potuto creare da solo, a due mani, un miracoloso sound di intrecci virtuosi e forti.
Uno stile genuino che rafforzò ritmicamente scegliendo armoniche non consuete, che sembravano ribattezzare i vecchi standard riscrivendone accordi, tonalità e progressioni.
Entrando in un locale dove stava suonando Fast Waller, lui disse al pubblico in sala: “io suono il piano, ma stasera qui dentro è entrato Dio in persona”.
La sua reputazione era altissima, era sbalorditivo assistere ad un suo concerto, adorava vivere nei locali notturni e tirare fuori la magia da cilindri vecchi e rugginosi.
Morì giovanissimo nel ’56, ma aveva registrato moltissimo, suonò nella casa di un direttore d’orchestra di Hollywood innamorato del suo genio, eseguendo delle sessioni fantastiche.
Improvvisazioni live sensazionali, oltre la tecnica, sul rasoio d’immortalità e regali sempre più preziosi come Tenderly, Body and Soul e Top Marvellous for Words.                                                                            Tatum, quasi cieco dalla nascita, ha scolpito il suo sound dalla scena di New York all’universo intero.

Incredibilmente: Art Tatum.

 

 

Autore del Post

Nicolò Bagnoli

Nasce nel 1986, nel 2010 ha l'idea di WiP Radio di cui è il direttore, è quasi alto come Berlusconi, davanti ad un microfono può starci ore. Parlando, ovviamente.

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