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Osservazione istantanea

Osservazione istantanea

Osservazione istantanea

Fotografia, dal greco “scrivere la luce”, è così che il nostro Joseph, nel 1826 (c’è chi dice nel 1827) ci ha regalato la prima immagine fotografata. Nasce da una lunga esposizione su stagno ricoperto da un particolare strato di bitume. Congelare l’attimo, si direbbe ora, ma lui, con i suoi mezzi, è riuscito a fare di più, ha congelato un lasso di tempo. Le fotografie odierne vengono impresse su un rettangolino di silicio con sopra i carissimi pixel, da sempre simbolo di qualità.

Ad oggi si fa la gara a chi ce ne ha di più, Hasselblad, noto marchio, si è lanciato nella sfida di uosservazionena fotocamera con addirittura 400 megapixel (pensate che io, comune mortale possiedo una fotocamera da appena 24 Megapixel).Ma non sono loro a fare la differenza, quanto lo è la dimensione in sé del sensore, ed ecco che nasce la gara a chi ce l’ha più grosso… Tra gli amatori come me infatti, trovo gente con fotocamere per milionari, che alla fine vengono utilizzate al 10% della loro reale potenza di fuoco. Tornando però a joseph, lui con una cifra irrisoria e tanta creatività ci ha donato un qualcosa di nuovo, un qualcosa di mai visto prima. Ed ecco che la lunga esposizione rimane per me una delle tecniche più affascinanti nella  fotografia, perché riesce a congelare in un’immagine statica, tutta la dinamicità di quel momento.osservazione

Ma è anche bello vedere quanto oggi, riusciamo a cogliere attimi sempre più brevi, addirittura arriviamo a 1/8000 di secondo (pensiamo che le ciglia vengono sbattute in 1/10 di secondo) riuscendo a catturare cose che si muovono a velocità elevate o addirittura cose lontanissime avvicinate da zoom incredibili.

Vediamo quindi la fotografia dislocarsi in tutte le direzioni, apparentemente senza limiti, ma il problema sostanziale lo si nota quando le condizioni non sono ottimali, perché Joseph, non avrebbe mai fatto quella fotografia in piena notte, proprio perché lui dovosservazioneeva catturare la luce e non il buio. Qui però giungono i primi problemi, perché la luce è tutto nella fotografia, e senza luce non si riesce a fare molto. Arrivano in soccorso i flash, ottimi amici dei fotografi in notturna che consentono di congelare l’attimo pur avendo poca luce.

E quindi sì, ancora grazie caro Joseph Nicéphore Niépce, perché sei riuscito a dar origine a una forma d’arte meravigliosa.

Autore del Post

Lorenzo Rossi

Nato a Cecina il 20/03/1999, amante del modellismo e delle foto da sempre, ha unito i due hobby realizzando foto e video con droni. Segue il mondo della fotografia a 360° alla ricerca di novità.

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