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Cinque consigli per sopravvivere a un disastro aereo

Cinque consigli per sopravvivere a un disastro aereo

A tutti nella vita prima o poi capita di trovarsi coinvolti in un disastro aereo. Una brutta avaria, controlli approssimativi, un impatto con uno stormo di bellissimi cormorani. Ecco dieci piccole regole di buonsenso per salvarsi:

  1. Vestirsi a cipolla, soprattutto in caso di lunghi viaggi che attraversano fasce climatiche e ambienti differenti (non omogenei). L’abbigliamento a cipolla consentirà senz’altro, una volta rovinosamente precipitati a terra, di regolarsi con la temperatura del luogo del disastro. Se possibile indossare una maglia termica. Da Decathlon ad esempio ne hanno diverse.
  2. Portare sempre con sé una bottiglietta d’acqua e qualche snack (ovomaltine, legumi, pollame ecc.), perché non è detto che l’apocalittico disastro aereo si verifichi in prossimità di centri urbani. Sarà quindi necessario avere di che rifocillarsi dopo l’epocale schianto.
  3. Sembrerà assurdo, ma farà senz’altro comodo avere con sé un gioco da tavolo/di carte per passare il tempo con il resto dei passeggeri nelle ore successive all’immane tragedia. Niente di troppo complesso: non tutti sono abituati ai giochi da tavolo ed è quindi preferibile qualcosa di intuitivo, accessibile all’intero gruppo.
  4. Recare seco dei doni per i locali. Non è da escludere che la perniciosa catastrofe si verifichi in luoghi abitati da popolazioni ai margini della civiltà che sarà possibile ingraziarsi porgendo semplici regali quali indumenti, gadget, tazze simpatiche, calamite da frigo, la maglia della Roma.
  5. Infine, non perdersi mai d’animo e vivere la situazione nel segno delle tre magiche P: Preghiera, Partecipazione e Progettualità.

Autore del Post

Niccolò Re

Niccolò Re nasce a Sarzana (Sp), dove attualmente vive, il 21 maggio 1986. Maturità scientifica, Laurea in Cinema, teatro e produzione multimediale (110 e lode), nel 2012, un po' per caso, intraprende il mestiere di giornalista, che svolge tutt'ora presso la testata online Città della Spezia. Tra i suoi hobby il calcio, la musica, la storia, l'antropologia. Ama gli animali e ha un bellissimo e simpatico cane di nome Camillo. Dal 2016 convive con l'economista Irene Tinagli.

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