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C’erano una volta i LEGO…..

C’erano una volta i LEGO…..

Quest’estate vorrei scrivere articoli molto brevi, leggeri, lunghi quanto le mie poesie o poco più, o forse, qualche volta, vi regalerò semplicemente brevissimi pensieri sotto forma di poesia!

Perché? Perché in questa stagione calda abbiamo bisogno di leggerezza e non abbiamo certo voglia di leggere sermoni lunghi e noiosi ed io non sono sicuramente brava nella sintesi, anzi, spesso, “appesantisco” le vostre giornate con le mie riflessioni, con le mie visioni di vita, con i miei quesiti su cosa sia giusto e su cosa sia sbagliato, sull’importanza di vivere una vita colorata ed è qui che nasce la mia idea di scrivere qualcosa sui LEGO, su questi piccolissimi mattoncini che ci hanno appassionati sin da piccoli!

Questa bellissima nave coloratissima non è l’Aquarius, ahimè, ma è la nave LEGO dei record: è stata realizzata pensate con ben più di 2,5 milioni di mattoncini!

Nel lontano 1916 il geniale Ole Kirk Kristiansen inizia a realizzare questi primi elementi a forma di mattone, ma è solamente nel 1958 che assumono la forma che hanno oggi ed il nome LEGO che li caratterizza deriva dall’unione delle parole danesi “leg godt” che significa “gioca bene”.

Ci siamo mai chiesti se noi italiani siamo in grado di “giocare bene”? Visto che siamo nel momento dei mondiali e noi, “malheureusement”, come direbbe il nostro caro amico francese Macron, siamo fuori, quindi, anche a pallone non siamo poi forse così dotati come pensavamo; solo sfortuna la nostra? Può darsi, ma non doveva accadere, l’Italia, la nostra Italia doveva giocare bene sin da subito e doveva raggiungere il risultato a costo di tornare a casa tutti rotti e malconci! Mi sarebbe piaciuto scontrarmi di nuovo con i miei cari e amatissimi colleghi tedeschi, ricordo ancora con gioia di quando, nel lontano 2006, l’Italia ebbe la meglio sulla Germania e nell’azienda tedesca per la quale lavoro, la Knauf, volevamo quasi mettere la bandiera tedesca a mezz’asta a segno di lutto, cosa che naturalmente restò solamente un vivo pensiero stampato nella nostra mente, ma la soddisfazione era davvero tanta e traspariva dai nostri volti tant’è che eravamo diventati tutti alti due metri, alla faccia loro!

Ma quanto saranno belle le costruzioni fatte con i LEGO, sembrano quasi reali da quanto sono perfette anche nel più piccolo dettaglio! Bellissimo qui il Duomo di Milano, un po’ troppo bianco forse ma riconoscibilissimo.

I LEGO, i LEGO….quanto ci abbiamo giocato da piccoli, quanto ci siamo divertiti ad inventare le costruzioni più assurde, c’è poi chi, come Marco Monaco, ovvero mio marito, non ha mai smesso di giocarci, tant’è che con i LEGO ha costruito delle bellissime lampade funzionanti!

Nel mio mondo fantastico fatto di mattoncini di LEGO ci sarebbero città coloratissime dove ognuno ha a disposizione il suo pacchettino di elementi che può comporre come meglio desidera.

Come sarebbe bello se tutti capissimo l’importanza di “giocare bene”, di costruire e non di distruggere, ed allora dico a tutti ed in primis a me stessa: costruiamo, costruiamo, costruiamo, non importa diventi un’opera d’arte, ma costruiamo, prima o poi qualcosa di bello creeremo, che sia una casa, un’intesa oppure un grande amore!

Come due mattoncini colorati

ho visto la mia vita

incastrarsi alla tua!

A volte ci siamo separati

pensando di poter creare un’opera più bella,

a volte ci siamo distrutti

credendo di non amarci più,

il nuovo ci aveva resi

vecchi, antichi, cupi e noiosi!

Altre volte invece ci siamo ritrovati,

quasi per caso,

senza volerlo,

e solo alla fine abbiamo capito

che solo quello era e sarebbe stato

l’unico incastro possibile!

Autore del Post

Paola Giustiniani

Nata a Pisa, dove risiede, il 5.3.70. Studia a Tübingen in Germania e si laurea in lingua tedesca presso la facoltà di Lingue e Letterature straniere di Pisa. Lavora presso la Knauf dal 2001, multinazionale leader nel settore dell'edilizia, in qualità di Assistente di direzione di stabilimento. Per WiP Radio scrive il blog Emozioni e non solo... giustappunto.

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