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Calcio, benvenuti al campionato piu noioso d’Europa

Calcio, benvenuti al campionato piu noioso d’Europa

Benvenuti al campionato più noioso del mondo. Le prime quattro squadre in classica, le quattro che sulla carta dovrebbero contendersi lo scudetto, non sono riuscite a fare un solo gol nell’ultima giornata di campionato. Non è un record perché era già accaduto almeno un’altra volta. Lo hanno solo eguagliato, perché fare peggio è impossibile.

campionato più noioso
Chiariamo un concetto: non è detto che uno zero a zero sia per forza di cose una brutta partita. Anzi, il grande Gianni Brera scriveva che era il risultato perfetto, perché le difese hanno prevalso sugli attacchi. E se lo scopo del gioco è quello di fare gol, è anche vero che non prendendolo non si perde mai. Per cui ci possono essere partite emozionanti e di alto livello anche senza reti.
Ma non così è stato domenica. L’inter prima in classifica ha schierato il pullman con cui è arrivata a Torino davanti all’area e ha mantenuto la sua imbattibilità (aveva fatto lo stesso sia a Roma che a Napoli). Gli scudetti, del resto, si vincono anche giocando male o addirittura non giocando e imbroccando i contropiedi. L’importante, come detto, è non prendere gol. La Roma è andata a sbattere contro il muro del Chievo (che pure ne ha preso cinque dall’Inter e quattro dal Milan) e contro il portiere Sorrentino. E il Napoli a furia di far giocare sempre gli stessi uomini – e seguendo schemi molto dispendiosi fisicamente – sta arrivando alla pausa invernale con la lingua di fuori.
Tutto questo non fa molto bene allo spettacolo e sta facendo perdere fascino al campionato italiano. A vantaggio di quello inglese (molto più combattuto) e di quello spagnolo (con un tasso tecnico superiore). Persino di quello tedesco, dove l’alto numero di gol è quanto meno sinonimo di emozioni. In Italia, invece, nulla di tutto questo. I campionati sono scarsamente combattuti: negli ultimi quindici anni lo scudetto è stato vinto solo da tre squadre, mentre nella Liga spagnola sono state quattro, in Premier e in Bundesliga cinque. In Italia il tasso tecnico si è abbassato negli ultimi anni e vengono a giocare sempre meno campioni. Se a tutto questo si aggiunge il fatto che da noi prevale la tattica sul bel gioco, dove raramente gli allenatori rischiano qualcosa perché sanno che dopo tre sconfitte di fila scatta l’esonero, si capisce facilmente perché il campionato che un tempo era il più difficile ma anche il più bello del mondo sta scivolando verso la mediocrità e la noia.

PS: Per fortuna, c’è il Milan, con i suoi cinesi misteriosi, i gol presi anche dal portiere, le partite sempre da penultima spiaggia, l’ombra di Berlusconi…

Autore del Post

Luca Pagni

Nato a Genova ma a sei anni calamitato nelle pianure padane. Ormai milanese, dall'89 scrive per Repubblica, cronaca cittadina poi politica ora economia. Milanista ma i fatti separati dalle passioni. Del resto lo racconta in Facebook.com/bollettinomilan e sul suo blog di WiP Radio.

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