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FASCISTI SU MARTE

FASCISTI SU MARTE

FASCISTI SU MARTE.

Qualcuno ricorda “Fascisti su Marte” il film del geniale Corrado Guzzanti? Si, proprio i fascisti che con tutta la retorica del caso sbarcano su Marte “rosso pianeta bolscevico e traditor” (https://www.youtube.com/watch?v=2fimRgciuLQ ) . Bene. Il gruppo di fascisti che in bomber e rasati come da copione ha fatto irruzione in un pacifico “covo sovversivo” ossia in un’associazione di volontariato solidaristico, mi ha fatto l’impressione di Guzzanti e Co. Che sbarcano sul pianeta Marte. E così la lettura di un comunicato sconclusionato che quando ha parlato di “turbocapitalismo” al centro di un complotto mondiale , mi ha ricordato il vecchio complotto demoplutogiudaicomassonico e , nonostante il mio essere di sinistra critica verso un certo modello di sviluppo, mi ha fatto venire un’irrefrenabile voglia di cheeseburger al McDonald .

Ma questo è solo l’ultimo episodio di una serie di provocazioni che non esito a definire fasciste e talvolta neonaziste , che ormai hanno colonizzato molte curve di stadi calcistici (e non solo) diventati “terra di nessuno” della legalità, manifestazioni antisemite , violenze razziste che sfruttano l’ignoranza e talvolta il bisogno di strati della popolazione che non trovano più santi a cui votarsi (e da votare). IL tutto accompagnato da manifestazioni di “solidarismo” tipo doposcuola o pacchi viveri ai bisognosi nel più perfetto stile caritatevole.

Talvolta con la benevola comprensione di personaggi di destra della politica nazionale in cerca di consensi facili in quell’area . Intendiamoci, nessuno pensa ad un ritorno del Duce e della camicia nera, piuttosto ad un lento avvelenamento delle coscienze che farà vedere atteggiamenti fascisti come normali, certe violenze come ineluttabili, certi figuri a braccia tese come espressione dell’ormai eterno italiano di destra.

VITTI NA CROZZA.

Sulla “Repubblica” del 2 dicembre compare una delle tante storie di migranti a cui ormai siamo abituati. Ma questa per associazione di idee mi ha fatto venire in mente un episodio lontano e vicino al tempo stesso. “Sulle Alpi la fuga infinita dei migranti con i sandali a dieci gradi sotto zero” ossia il tentativo di passaggio sulle Alpi francesi, in questo inverno in cui sono arrivati neve e ghiaccio, di emigranti della Costa d’Avorio verso la Francia in ceca di una vita migliore. In questa fuga disperata e ostinata in sandali in mezzo alla neve ho rivisto improvvisamente un film di Pietro Germi del 1950 “Il cammino della speranza”, proprio un cammino di migranti clandestini di quegli anni in mezzo a quelle stesse nevi attraversate ora dagli ivoriani. 1950 non 1850. E quei clandestini erano siciliani, povera gente in cerca di un futuro migliore che neanche la neve riesce a fermare. E quando , oltrepassato il confine, vengono fermati dalle guardie confinarie francesi che gli chiedono da dove vengono , “dalla Sicilia…” rispondono impauriti al meravigliato agente . Dalla Sicilia ? Da così lontano in questa neve. Sicilia, Costa d’Avorio. https://www.youtube.com/watch?v=OZg-4Y58uN0

Autore del Post

Tiziano Arrigoni

Massetano – follonichese – piombinese – solvayno, insomma della Toscana costiera, con qualche incursione fiorentina, Tiziano Arrigoni è un personaggio dalle varie attività: scrittore di storia e di storie, pendolare di trenitalia, ideatore di musei, uomo di montagna sudtirolese ed esperto di Corsica, amante di politica – politica e non dei surrogati, maremmano d’origine e solvayno d’adozione, ecc. ecc… ma soprattutto uno che, come dice lui, fa uno dei mestieri più belli del mondo, l’insegnante (al Liceo Scientifico “E.Mattei” di Solvay) e, parlando e insegnando cose nuove, trova ispirazione e anche “incazzature”, ma più la prima, dai suoi ragazzi di ieri e di oggi.

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