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Calcio: donne e paralimpici, c’è una Nazionale che va ai Mondiali

Calcio: donne e paralimpici, c’è una Nazionale che va ai Mondiali

calcio donneUna si è già qualificata. L’altra potrebbe metterci una serie ipoteca già domani. La prima è la nazionale di calcio paralimpica, che ha staccato il biglietto per la fase finale del mondiale di categoria che si terrà in Messico. L’altra è la Nazionale di calcio femminile, impegnata il 28 ottobre nella sfida contro il Portogallo: in caso di vittoria sarebbe molto vicina a raggiungere la qualificazione.

 

Grazie a loro, l’Italia non sarà cancellata dalle mappe del calcio mondiale. A fronte di una Nazionale maschile, clamorosamente esclusa dalla fase finale della competizione per la prima volta dopo 58 anni, ci sono altre due formazioni che si sono dimostrate molto piu capaci. E che meritano di essere seguite forse con ancora piu attenzione. Perché figlie di uno sport ancora non corrotto dagli interessi economici e dagli sponsor, ma che può essere portato ad esempio del piu puro spirito decoubertiano.

I ragazzi che si sono già qualificati – per la precisione – giocano per la Nazionale Amputati, affiliata al Csi e riconosciuta dal Comitato Paralimpico. L’italia ha ottenuto il pass per i Mondiali in Messico, che si disputeranno fra un anno esatto, conquistando il quinto posto agli Europei che si sono disputati in Turchia. Non male per una nazionale di recentissima formazione: è nata nel 2012, grazie alla determinazione di un ragazzo, Francesco Messori, che non ha mai voluto arrendersi al fatto di non poter giocare pallone. Nel 2011, dopo avef ottenutomuna deroga per giocare nel campionato dilettanti dei normodotati del Csi, ha lanciato un appello su Internet e ha raccolto le adesioni di chi coltivava il suo stesso sogno: creare una Nazionale, per partecipare ai Mondiali di categoria che si tengono dal 1984.

calcio donnePer le ragazze allenate da Milena Bertolini il percorso è  ancora da completare: sono a punteggio pieno con il Belgio nel girone dk qualificazione e una vittoria in Portogallo sarebbe fondamentale in vista dello scontro diretto con l’altra capolista. Si qualifica la prima e le quattro migliori seconde del girone per la fase finale che si terrà nel 2019 in Francia. Raggiungendo la qualificazione, il ribaltamento dei ruoli e delle gerarchie tra maschi e femmine avrebbe del clamoroso.

Autore del Post

Luca Pagni

Nato a Genova ma a sei anni calamitato nelle pianure padane. Ormai milanese, dall'89 scrive per Repubblica, cronaca cittadina poi politica ora economia. Milanista ma i fatti separati dalle passioni. Del resto lo racconta in Facebook.com/bollettinomilan e sul suo blog di WiP Radio.

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