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Intramontabile Merkel

Intramontabile Merkel

La leader tedesca si appresta ad affrontare le ennesime elezioni politiche, che molto probabilmente la vedranno nuovamente vincitrice.

La Merkel si candida così ad essere la leader europea più longeva di sempre essendo in carica dal 2005, rimanendo sempre più strategica per le scelte europee e mondiali.

Nonostante qualche mese fa il candidato socialdemocratico avesse fatto stupire più di un sondaggista, paventando un impensabile sorpasso sulla cancelliera Merkel, questo entusiasmo sembra rientarto anche se la campagna elettorale è ancora lunga. Angela Merkel in questi mesi contiua a rimanere saldamente al timone della Germania guida europea, il suo protagonismo non è per niente scemato. In prima linea contro Trump, a difesa dei valori europei (in salsa tedesca), in prima linea (indirettamente essendo maggior influencer) nel caso Brexit, muovendo la Germania come il paese Europeo in grado di attrarre maggior benefici dall’uscita della Gran Bretagna (pare che molte importanti agenzie e grandi centri finanziari mondiali siano pronti a spostarsi nella ricca Germania). In prima linea nella guida europea, rafforzata dall’alleato Macron che ha dato vigore all’asse franco-tedesca capace di continuare a dettare la linea economica e sociale dell’Unione Europea. Non c’è sistuazione che non sia pesantemente vincolata dall’opinion del duo, dalla difesa unica che la germania non vuole, alla gestione migranti (che a loro va bene così), alle norme di ficalità generale (che andrebbero a svantaggio della florida economia tedesca). In prima linea nel partito popolare europeo, ormai al governo in quasi tutti i paesi più importanti dell’Ue.

Tutti aspetti che fano si che Merkel sarà acora per molti anni leader indiscussa della Germania e dell’Europa.

Qualche problemino in casa ce l’ha, ma nulla che non possa essere superato. L’economia va bene, il surplus commerciale è vasto, la disoccupazione è ai minimi, la capacità della politica di dare risposte funziona (pensate che appena i tedeschi hanno deciso di approvare il matrimonio ugualitario in quttro giorni, quattro, hanno discusso e sono arrivati a concretizzare), la Merkel forte anche del governo di coalizione da segni di fiduci e competenza al proprio popolo. Il pericolo populista,nonostante i partiti della destra estrema abbiano qualche bacino di consenso, sembra non riesca a scalfire la cancelliera, che si muove con posizione altalenante sulla questione sicurezza e immigrazione riuscendo sempre però a stare dalla parte dell’opinione pubblica. Una leader che riesce dopo 12 anni ha essere in sintonia con il sentire comune e allo stesso tempo a governare non populisticamente difficilmente potrà essere sconfitta.

Certo è che i destini politici mondiali dipendono dalle elezioni tedesche e dalla cancelliera Merkel, più forte sarà, più l’europa tutta andrà in una direzione e Trump avrà qualche problema in più.

ps: naturalmente io spero ancora nell’asse spd-verdi.

 

 

Autore del Post

Dario Fattorini

Dario Fattorini, studente di giurisprudenza, consigliere comunale di Collesalvetti. Appassionato di geopolitica.

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