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Automaton – Jamiroquai

Automaton – Jamiroquai

Automaton – Jamiroquai

[Data di uscita: 31 marzo 2017 / Label: Virgin ]

automatonEsce oggi 31 marzo 2017 Automaton, l’ottavo album dei Jamiroquai, sette anni dopo Rock Dust Star Light del 2010. Formatisi nel 1992 attorno alla figura del frontman Jay Kay, si sono affermati fin da subito come i pionieri di un “funk futuristico” e dell’elettronica contemporanea. A partire dall’album di debutto Emergency on Planet Earth del 1993, i Jamiroquai hanno rinvigorito il panorama della musica pop le cui influenze ancora si avvertono nei lavori di artisti di oggi: fans come Chance the Rapper, Pharrell, Tyler the Creator, Jungle, Redman e The Internet così come le memorabili performance insieme a Stevie Wonder e a Diana Ross, hanno confermato che i Jamiroquai sono una delle band più innovatrici e musicalmente unificanti di tutti i tempi.
Il nuovo album Automaton si compone di 12 tracce, tra cui i singoli AutomatonCloud 9 e cavalca due scenari cari alla band, l’universo digitale distopico e futuristico e il divertimento, tra auto sportive, alcool  e donne sofisticate.

Jay Kay ha commentato:

“l’ispirazione di Automation è una sorta di riconoscimento di quanto l’intelligenza artificiale e la tecnologia abbiano accresciuto il loro ruolo nel nostro mondo oggi e di come gli uomini stanno iniziando a dimenticare le cose più piacevoli, semplici ed espressive della vita, incluse le nostre relazioni con gli altri esseri umani”.

(In recognition of the rise of artificial intelligence and technology in our world today and how we as humans are beginning to forget the more pleasant, simple and eloquent things in life and in our environment including our relationship with one another as human beings”)

Le sonorità di Automaton sono più elettroniche e contemporanee rispetto al funky/disco al quale ci ha abituato negli ultimi anni e si arricchiscono di french-touch e di archi orchestrali, ma ciò che non è cambiato è il feeling e il groove della sua musica.

automatonIl primo singolo Automaton ha diviso i fan: gli entusiasti hanno apprezzato la carica violenta dei sintetizzatori,
considerandola come una naturale evoluzione del sound della band, mentre è rimasto deluso chi si aspettava gli elementi tipici delle loro canzoni, come importanti linee di basso, la chitarra funky, archi barocchi, cori black e tanto groove; questi però si ritrovano in brani come Cloud 9We Can Do It e Vitamin, che racchiudono i tratti caratteristici della pregressa produzione insieme ad appariscenti interpretazioni di improvvisazione jazzistica.
Dr. Buzz è un altro punto focale del disco, Jay Kay si dimostra vitale e senza dubbio magistrale sul microfono, rifacendosi alle sue radici acid-jazz con il suo falsetto e un caldo groove che i fan si aspettano da lui.

E’ ben visibile nell’album una certa maturazione estetica e la voglia di affossare quella EDM spesso insulsa e musicamente omogena che ha monopolizzato la scena dei più grandi club negli ultimi anni.

Automaton parla dell’instabilità del mondo di oggi, delle delusioni tecnologiche e delle altrettante meraviglie che ci regala la vita e dimostra che i Jamiroquai sono tanto innovativi quanto sono un’istituzione, una macchina ben oliata
rappresentante della maestria musicale del Regno Unito.

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